Star Wars: The Bad Batch - La Recensione del Primo Episodio della Serie Animata

Star Wars: The Bad Batch - La Recensione del Primo Episodio della Serie Animata

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“May the fourth be with you”.

Era il 1977 quando il primo capitolo della straordinaria saga di Star Wars faceva la sua apparizione sul grande schermo, lasciando la sua vivida impronta nell’immaginario collettivo e dando vita ad un franchise che ancora oggi continua ad appassionare milioni di fan in tutto il mondo.

Giocando con la celebre frase “Che la forza sia con te” (in lingua originale “May the force be with you”), il 4 maggio è stato ufficialmente scelto come il giorno per celebrare l’universo partorito dalla fervida fantasia di George Lucas.

Quest’anno la Disney, detentrice dei diritti, ha voluto avviare i festeggiamenti con la pubblicazione sul suo servizio streaming di numerosi prodotti, fra cui l’attesissimo debutto di Star Wars: The Bad Batch.

Creata da Dave Filoni (The Mandalorian), un nome ormai legato indissolubilmente alla saga, lo show d’animazione segue le vicende dei membri della squadra Clone Force 99, apparsa in alcuni episodi dell’ultima stagione della serie The Clone Wars, di cui infatti si configura come sequel/spin-off.

Un legame che sin da subito viene rimarcato nei primi minuti della puntata, non solo tramite la storia stessa, ma anche con i titoli di testa, dove campeggia inizialmente il logo “The Clone Wars”, per poi sfumare, lasciando il posto in un batter d’occhio a “The Bad Batch”.

L’inizio della trama viene dunque impostato ripercorrendo l'epilogo della guerra dei Cloni, facendo assistere agli spettatori non solo all’avvio del terribile “Ordine 66”, manovra attraverso la quale viene ordinato lo sterminio di tutti i Jedi, ma anche alla nascita dell’Impero Galattico.

In questo scenario di forti cambiamenti si muovono i cinque protagonisti: Hunter, Echo, Tech, Wrecker e Crosshair (a cui in seguito si unirà una misteriosa ragazzina, Omega), tutti dotati di distinte e particolari abilità, ottenute tramite manipolazioni genetiche.

Tali modificazioni hanno però reso il loro chip inibitorio, impiantato di routine su ogni clone, non reattivo, conferendo non solo piena autonomia d’azione rispetto ai “fratelli”, ma aprendo loro gli occhi sulle reali intenzioni dell’Impero, che vedrà questa mancanza di controllo come una possibile minaccia.

Star Wars: The Bad Batch 1x01: Recensione (Disney , anche in Italia)

L’inconsueta lunga durata della premiere, ben 70 minuti, configura l’episodio come una sorta di lungometraggio animato, ma non appesantisce assolutamente la visione che anzi, scivola via in men che non si dica, tanto lo spettatore risulta coinvolto nelle vicende narrate.

Questo traguardo viene sapientemente raggiunto grazie ad un bilanciato mix di ottime scene d’azione, da sempre fiore all’occhiello dei prodotti del franchise, ma anche grazie al buon lavoro che si cela dietro ai personaggi.

Non solo infatti i protagonisti, come precedentemente scritto, rimangono impressi nella mente grazie alle diverse doti di cui sono stati insigniti, ma è soprattutto la loro caratterizzazione a renderli unici e distinti.

Hunter infatti, dai sensi potenziati, è il perfetto leader, provvisto del carisma tipico del ruolo, e che sembra sin da subito legarsi alla piccola Omega, destinata probabilmente a riservare non poche sorprese.
Tech, l’ingegnere del gruppo, è il più oculato e preciso, mentre Crosshair, il cecchino, presenta un’indole più introversa e meno incline ad uscire fuori dai binari della missione.
Wrecker, dotato di una straordinaria forza, è il membro più chiassoso e divertente, una vera scheggia impazzita, e infine Echo, ex clone “regolare”, a seguito di un incidente, è stato quasi interamente trasformato in una macchina.

Per quanto riguarda la trama, ci sono numerosi spunti interessanti posti qua e là durante l’episodio, legati alla presenza della misteriosa Omega e al destino riservato per ora ad uno dei membri della squadra, che fanno desiderare sin da subito di poter continuare la visione.

A concludere il buon riscontro, non si può non menzionare la computer grafica, sicuramente a ottimi livelli: non solo le animazioni dei protagonisti risultano infatti fluide nei movimenti e definite nel rendere le varie espressioni sui volti (nonostante l’eccessiva spigolosità tipica), ma anche i fondali risultano ricchi di dettagli.

Star Wars: The Bad Batch è una nuova immersione nella Galassia lontana, lontana, che affonda le radici nel franchise, e, seguendo il buon lavoro già svolto con The Mandalorian, offre ai fan un valido e alternativo scorcio dell’amato universo.

Con la buona caratterizzazione dei suoi personaggi e una storia lanciata sui giusti binari, ma ancora tutta da scoprire, la serie sembra decisamente partita per il verso giusto.

madforseries.it

3,8
su 5,0

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