The Walking Dead 10: Recensione del 16° Episodio di questa Stagione

The Walking Dead 10: Recensione del 16° Episodio di questa Stagione

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Attenzione: questo articolo contiene spoiler

I due schieramenti sono posizionati sul campo, la tensione si taglia con il coltello e la posta in gioco è la vita stessa, chi sopravvivrà al terribile scontro?
La resa dei conti ha finalmente inizio.

Dopo una lunga pausa, il tanto agognato episodio che avrebbe dovuto concludere la decima stagione di The Walking Dead, prolungata invece di altre sei puntate, è infine approdato sul piccolo schermo.

L’attesa, arrivata proprio nel momento clou dell’annata, sarà stata ripagata, o al contrario le aspettative saranno state disattese?

La trama si era interrotta con buona parte del gruppo di sopravvissuti, formato dalle comunità riunite di Alexandria, Hilltop, Oceanside e il Regno, alla mercé dei Sussurratori, che guidati dal vendicativo Beta (Ryan Hurst, visto in Sons of Anarchy), li avevano completamente circondati con la loro enorme orda di zombie.

Come annunciato da una clip pubblicata pochi giorni fa, il piano per sfuggire a questa situazione prevede che una piccola squadra allontani i vaganti, facendoli dirigere verso un dirupo, lasciando così il tempo agli altri di abbandonare la postazione e mettersi in salvo, il tutto affrontando i nemici dalle maschere di pelle.

Nel frattempo Eugene (Josh McDermitt), Yumiko (Eleanor Matsuura), Re Ezekiel (Khary Payton) e la neo arrivata Princess (Paola Làzaro) sono in viaggio per incontrarsi con la misteriosa colonia di Stephanie, la donna con cui l’ingegnere ha più volte comunicato via radio.

Nonostante l’impianto teoricamente action dell’episodio, come da tradizione per The Walking Dead, è il lato introspettivo a farla da padrone: la serie infatti ha sempre posto la caratterizzazione e l’evoluzione dei personaggi in primo piano, preferendo rallentare il ritmo della storia, piuttosto che tralasciare quest’essenziale aspetto.

È soprattutto su padre Gabriel (Seth Gilliam, visto in Teen Wolf), Carol (Melissa McBride) e Lydia (Cassady McClincy), e in parte Negan (Jeffrey Dean Morgan, apparso anche in Supernatural), a essere puntati i riflettori durante tutta la visione dei quaranta minuti circa di puntata.

Il prete è infatti ormai un uomo completamente diverso da come era stato presentato nella quinta stagione: da codardo, che aveva sacrificato la sua comunità di fedeli pur di salvarsi la vita, e pronto a tradire lo stesso Rick al loro ingresso ad Alexandria, è diventato un combattente e un fidato alleato, capace di mettere la salvaguardia degli altri prima di se stesso.

Gli ex nemici del gruppo, Lydia e Negan, nonostante le diffidenze da parte di tutti, sono invece riusciti a dimostrare le proprie buone intenzioni, dando il loro contributo nella disfatta degli avversari; anche se il ritorno di Maggie (Lauren Cohan, apparsa recentemente in Whiskey Cavalier), porterà sicuramente nuove problematiche per l’ex capo dei Salvatori.

The Walking Dead 10: Recensione del 16° Episodio di questa Stagione

Se la componente dedicata alla crescita dei protagonisti è ben strutturata, lo stesso non si può dire per l’impianto action: per quanto l’episodio riesca a creare dei buoni momenti di tensione, il risultato finale sembra frettoloso e sbrigativo.

Il punto forte infatti viene creato nelle premesse della battaglia: i primi minuti della puntata mostrano perfettamente allo spettatore la situazione di entrambi i gruppi, immergendolo nel pieno dell’azione.
Nelle successive sequenze in cui i protagonisti si trovano a passare in mezzo all'orda di zombie, la suspense è alle stelle: grazie infatti ad un sapiente utilizzo di primi piani sui volti, alcuni spaventati e atterriti, e riprese dall'alto per mostrare l’enorme mandria di vaganti, si rimane senza fiato, aspettando che da un momento all'altro possa succedere l’irreparabile.

Nonostante tutto questo buon lavoro nelle fasi iniziali, il resto delle scene non raggiunge i medesimi livelli: il piano infatti fila liscio come l’olio e le poche difficoltà riscontrate sono risolte con estrema facilità. Persino il tanto atteso faccia a faccia con il feroce Beta si conclude in un batter d’occhio, privando il tutto di una buona dose di epicità (decisamente più memorabile lo scontro fra Daryl e il braccio destro di Alpha avvenuto nella stagione precedente).

Probabilmente il lungo tempo atteso e il desiderio di conoscere il destino dei protagonisti, ha creato delle aspettative più elevate del normale, che, per forza di cosa, non potevano essere appagate del tutto.

Decisamente più promettenti risultano le ultime sequenze mostrate che coinvolgono Eugene e la sua squadra e gettano le basi di ciò che la trama offrirà nel suo ciclo finale.

The Walking Dead ritorna con l’episodio forse più agognato dai tempi della premiere della settima stagione, in cui si attendeva l’ingresso in scena di Negan e la sua prima vittima.

Nonostante la buona analisi svolta su alcuni protagonisti, la componente action risulta irrimediabilmente carente, e per una puntata che doveva rappresentare il culmine della battaglia con i Sussurratori, è una grave pecca. 

madforseries.it

3,0
su 5,0

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