Sex and the City: i 10 Migliori Episodi di Samantha Jones, interpretata da Kim Cattrall

Sex and the City: i 10 Migliori Episodi di Samantha Jones, interpretata da Kim Cattrall

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Attenzione: questo articolo contiene spoiler

Sei un neofita di Sex and the City? Se stai leggendo questo articolo ne dubito, ma se invece è proprio così, interrompi subito la lettura e inizia a guardarlo; non importa quanti anni tu abbia, se tu sia un uomo o una donna e se tu preferisca il fantasy o i drammi alle serie rosa: Sex and the City merita tutto lo sfavillante successo che ha ottenuto. 

È una serie che parla di sesso è vero, e che mostra il volto di New York City come nessuno prima di lei aveva fatto, ma oltre ad essere una guida femminile (e non) per la sopravvivenza, parla d’amore a trecentosessanta gradi e in particolare della sua forma più sincera: l’amicizia.

Dopo quasi vent’anni dalla fine della serie e dopo dieci dall’uscita del secondo film, HBO Max conferma tramite i suoi account ufficiali l’arrivo della settima stagione con il titolo “And Just Like That”.
La notizia poi fa il giro delle pagine Instagram di Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon e Kristin Davis, e i fan più attenti notano che manca all'appello la voce della quarta tra le ragazze single per eccellenza: quella di Kim Cattrall. L'attrice, diventata soprattutto grazie a Sex and the City, dettatrice di mode, sex-symbol e spirito anticonformista e che aveva già dichiarato pubblicamente che non avrebbe partecipato a un eventuale terzo sequel della serie, non avrà una targhetta col suo nome su uno dei camerini del set dell’attesissimo revival.

Sarebbe inutile lasciarsi andare a critiche e malcontenti, parlare di provvigioni troppo alte e di liti sul set, tirando superbamente a indovinare per quale effettiva ragione non prenderà parte alla settima stagione. Dunque per salutare al meglio questo meraviglioso personaggio, ricordiamo con dieci tra i suoi più begli episodi della serie TV, l’icona, il mito, la donna forte e straordinaria che vive in Samantha Jones. Perché dopotutto è questa la ricchezza del cinema, della letteratura e dell’arte più in generale: qualsiasi personaggio che riesca a stupirti, che prendi come riferimento, di cui ricordi le citazioni non è più solo protagonista di una serie TV, di un sonetto o di una canzone, ma entra a far parte della tua vita

Sex and the City: i 10 Migliori Episodi di Samantha Jones (Kim Cattrall)

1) 1x01: “Le Donne, il Sesso e gli Uomini” (Sex and the City)

“Sentite, in questa città se sei una donna di successo hai due scelte: o sbatti la testa al muro cercando di avere un rapporto serio o dici 'fottiti' e fai sesso esattamente come un uomo: senza provare sentimenti. Questa è la prima volta nella storia di Manhattan che noi donne abbiamo soldi e potere come gli uomini e, in più, il lusso di poterli trattare come oggetti sessuali”.

È così che viene presentata Samantha Jones - fasciata da un bellissimo tubino nero - nell’episodio pilota della serie. Stupiscono fin da subito il linguaggio esplicito e il carattere forte che, per la prima volta nella storia delle serie TV, sconvolgono il prototipo della donna remissiva che non deve mai chiedere, mai dire e mai pensare e che alla fine incontra l’uomo perfetto che diventa la sua unica fonte di stabilità e di realizzazione personale. Al contrario, Samantha è una manager delle pubbliche relazioni, non sposata e che vive la sua sessualità liberamente; una vita che una donna indipendente dovrebbe poter scegliere di condurre, senza attirarsi addosso critiche e perbenismi. 

È in questo stesso episodio che veniamo catapultati nel mondo libero da stereotipi della Jones, nell’esatto frangente in cui sfodera tutte le sue armi di seduzione per agganciare quello che lei stessa definisce il prossimo Donald Trump, vale a dire Mr. Big

Sarebbe esilarante immaginare una realtà parallela in cui sia riuscita nell’impresa, tarpando le ali alla travagliata e iconica storia d’amore tra l’inarrivabile scapolo e Carrie Bradshaw.

Emerge, fin dai primi minuti della puntata, l'idea di trovarsi di fronte a una serie dedicata al femminile, di cui Samantha incarna l’ideale più complesso, più libero e che, tuttavia, coglie ogni inaspettata occasione per donare risvolti inaspettati.

2) 2x04: “Single è Bello?” (They Shoot Single People, Don’t They?)

All’inizio della seconda stagione Samantha chiude con James, l’uomo con cui credeva di poter vivere una relazione monogama tutta “dolci sospiri e romanticismo” quando poi scopre che il suo principe azzurro è molto poco dotato e davvero poco sincero nel riconoscerlo: quindi torna a intrattenere relazioni occasionali. 

Nel quarto episodio però, le quattro ragazze single di Sex and the City vanno a ballare in un famoso Salsa Club di Manhattan e lei fa colpo su William, il proprietario del locale, che le chiede di ballare. Poco prima Samantha aveva detto a Charlotte:
“Se vuoi il mio consiglio, è meglio se accetti questo dato di fatto. Mettiti una bella armatura e affronta la vita come faccio io: godendoti gli uomini senza aspettarti che ti soddisfino. A parte quando insomma… mi spiego?”.

Samantha comunque rinuncia all’offerta in nome di una serata fra sole ragazze, ma accetta il suo biglietto per un nuovo incontro. Dopo quella sera, inizia ad uscire con William e si fa incantare oltre che dai suoi baci e le sue carezze, dal fatto che lui non si spaventi ad usare il fatidico noi nelle sue frasi. Purtroppo però, William non si presenta ad un appuntamento, lasciandola sola e a disagio in una situazione in cui non avrebbe mai pensato di trovarsi: ad aspettare un uomo che non arriverà, in un ristorante a lume di candela, svestita della solita armatura. 
Mentre in un piccolo momento di imbarazzo si confida in lacrime con un cameriere del ristorante, gli confessa che a volte si ha bisogno di non sentirsi soli e forse per questo ha creduto a tutte le promesse che quell’uomo le aveva fatto. Il cameriere la bacia e le chiede di portarlo con sé, così che lei non si sentisse mai più sola, ma Samantha sorridendogli teneramente capisce che “a volte è meglio essere soli, che essere ingannati”

Questo episodio, di cui a volte ci si dimentica e che passa in secondo piano rispetto ad altri che mostrano un personaggio più divertente, ironico e spregiudicato, getta in realtà le basi per tutto ciò che si vedrà successivamente: Samantha è una donna che sì, non ha paura di condurre una vita all’insegna della libertà, ma che ha anche un tremendo timore di lasciarsi trasportare dai suoi sentimenti e dalle aspettative che ognuno di noi, nel profondo, spera di vedere realizzate. E così, si fa scudo di una lucente e quasi infrangibile corazza, forgiata duramente nel corso dei suoi anni migliori.

Sex and the City: i 10 Migliori Episodi di Samantha Jones (Kim Cattrall)

3) 3x03: “Il Momento Migliore, il Momento Peggiore” (Running with Scissors)

Samantha incontra Tom Raymi, la sua perfetta controparte maschile. Entrambi conoscono già l’altro ed entrambi vanno subito dritti al sodo; tutto sembra già auspicare una lieta conclusione di serata, fino al momento in cui Tom le chiede da quanto non fa il test preventivo contro l’HIV, palesando che non ci sarebbe stato alcun tipo di rapporto fra di loro se lei non avesse accertato il suo stato di salute. Samantha resta sbigottita e in una chiacchierata con le ragazze al solito bistrot, confessa di non aver mai voluto fare il test per paura di scoprire un’amara realtà. Nonostante questo, decide di sottoporvisi e, prima di farlo, compila (come da prassi) un questionario insieme ad un’infermiera che le rivolge alcune domande circa le sue abitudini sessuali, regalando a tutto il pubblico un momento di una comicità esilarante, soprattutto quando si ferma attentamente  per contare i suoi partner. 

Una volta pronto il risultato, mentre si trova in sala d’attesa, spera con tutte le sue forze che non la portino nella “stanzina”, luogo in cui secondo le sue amiche vengono comunicati soltanto gli esiti delle persone positive all’HIV. Purtroppo l’infermiera non arriva armata già di fogli a portar via e di un gran sorriso stampato in volto ma le chiede di seguirla, motivo per il quale Samantha sviene nel bel mezzo del corridoio ospedaliero. 

Si scoprì poi, che l’infermiera voleva semplicemente “farle una predica sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili”. Dopo questa a tratti comica e a tratti angosciante svolta, l’epilogo per Samantha è più che felice: riesce infatti a trascorrere la notte con Tom, “godendosi i piaceri del sesso completamente sicuro”. 

Questo episodio sporca l’impeccabile e indipendente vita travolgente di Samantha Jones con una piccola dose di immaturità e insicurezza. Inoltre lancia un messaggio che dovrebbe essere un promemoria per chiunque: praticare sesso sicuro e prevenire le malattie da esso trasmissibili. 

Quella dell’HIV non è l’unica tematica politico/sociale che viene trattata all’interno della serie, ma è più che logico e testimone di intelligenza e responsabilità che in uno show in cui viene mostrato il lato più aperto del sesso, si parli anche di uno dei suoi lati più impervi e difficili da affrontare.

4) 3x16: “Aminemiche” (Frenemies)

Capita sempre tra amici di attraversare momenti un tantino nuvolosi e in una delle ultime puntate della terza stagione, è proprio questo che avviene fra due delle protagoniste, cioè tra Samantha e Charlotte.

L’eterno parallelismo di due strade che camminano insieme ma che non si incontrano mai, è rappresentato in Sex and the City proprio dalle vite così diverse della P.R. e della Country Chic di Park Avenue

Mentre Charlotte è intrappolata in una lunga e triste fase del matrimonio con Trey, un uomo che ama con cui però non riesce a concludere nulla tra le costose lenzuola del loro appartamento per via della sua impotenza, Samantha ostenta - come è solita fare - una totale noncuranza per la vita privata dei suoi amanti. Dopo un’altra notte costellata di insoddisfazioni per Charlotte e una felice e spensierata per Samantha, le due arrivano a una brutta ed umiliante lite nel bel mezzo di una colazione tra ragazze.

Charlotte cerca dunque conforto fra le sue amiche sposate, le sue sorelle del Kappa Kappa Gamma (una confraternita del college) e Samantha incontra una donna aperta e divertente, che si gode la vita esattamente come lei. L’atteggiamento della prima però, è giudicato inappropriato dalle amiche ornate di perla e con la piega appena fatta, perché durante il pranzo aveva osato parlare dei problemi di letto con suo marito, diventando così ai loro occhi Samantha. La seconda invece, dopo un drink di cattivissimo gusto, viene a patti con il fatto che persino per lei esiste un limite alla libertà, scoprendo che anche dentro di lei si nasconde un pizzico di Charlotte.

Ed è proprio così che le “aminemiche” ritornano ad essere amiche, rivelando alla fine, che due strade parallele possono incontrarsi se un ponte le congiunge: quello della reciproca comprensione.
Talvolta accade che quello che si giudica tanto negli altri è, in fin dei conti, qualcosa che non accettiamo neanche di noi stessi.

Sex and the City: i 10 Migliori Episodi di Samantha Jones (Kim Cattrall)

5) 4x02: “Scrittrice in Passerella” (The Real Me)

“Mercoledì mi farò fotografare nuda, senza veli”.

Questo episodio è senza dubbio uno dei più esilaranti per tutte e quattro le protagoniste, che si trovano a fare i conti con la propria comfort zone: a Carrie viene proposto di partecipare come modella alla sfilata “New York Style” e Miranda viene definita “sexy” da un uomo che in palestra la vede in condizioni, a suo avviso, molto poco intriganti; a Charlotte viene diagnosticata la vulvovaginite dalla ginecologa, che le prescrive un antidepressivo perché - citando testualmente - la sua vagina è depressa, e Samantha decide di posare nuda per un servizio fotografico, affinché riguardando quegli scatti in vecchiaia avrebbe potuto esclamare a gran voce quanto lei fosse stata bella a quell’età.

Mentre le altre tre fanno i conti con alcuni limiti accumulati negli anni, che non è assolutamente detto che una donna adulta non possa avere, Samantha posa per il servizio fotografico regalandoci pochi e bellissimi minuti comici, in cui è assente il concetto di limite; quando infatti l’assistente del fotografo le propone di scegliere tra alcuni brani di sottofondo per farla sentire a suo agio (vista la modalità del servizio), lei con sorriso fiero e cuore impavido lascia cadere le vesti al suolo dicendo “sono già a mio agio”

Felicissima, porta subito gli scatti alle sue amiche e ne fa sfoggio in un negozio di artigianato in cui ordina una cornice per la sua foto migliore. Eppure il negoziante a cui si rivolge non si complimenta, non le sorride e non la guarda minimamente. Questo ferisce un po’ il suo orgoglio: è vero che aveva fatto quelle fotografie per sé stessa, ma è pur comprensibile che quella non era l’accoglienza che si sarebbe aspettata. Alla fine dell’episodio però, lo scatto incorniciato riesce a cogliere la libidinosa attenzione di un fattorino delle pizze e, proprio per questo, lei - soddisfatta - gli lascia una mancia extra di venti dollari.

Questa è se vogliamo, una delle azioni più comuni e meno stravaganti che Samantha compie nel corso della serie: capita a moltissime persone infatti, specialmente fra le donne, di desiderare un proprio ritratto senza filtri, perché non c’è nulla di male nell’amare il proprio corpo e perché proprio quest’ultimo non rappresenta nulla di volgare, inappropriato o proibito, ma è quanto di più naturale esista al mondo. A tutti dovrebbe essere concesso di ammirare una bellissima cartolina dal passato dei nostri giorni migliori.

6) 4x03: “Momenti Decisivi” (Defining Moments)

Le quattro ragazze si recano per una mostra alla Louis K. Meisel Gallery (lo spazio diretto da Charlotte) per la mostra di Maria Diega Reyes, una pittrice brasiliana.
Samantha conosce l’artista in un modo tipicamente newyorkese: di fronte a un suo quadro. Colpita dalla attraente simpatia di Samantha poi,, Maria la invita nel suo loft per vedere le sue opere d’arte e le due donne dipingono insieme (è un’abitudine brasiliana, quella di intrattenere gli ospiti in faccende domestiche) costruendo una bellissima sintonia. In seguito, mentre la pittrice spera in qualcosa di più, Samantha chiarisce fin da subito che “i rapporti veri” non fanno per lei; dunque le due donne si dicono pronte per un’amicizia.

Durante l’inaugurazione del TAO (un ristorante di cucina pan-asiatica), sono presenti Carrie e Ray, un contrabbassista jazz che sta frequentando, Samantha e Maria, e Big a una modella che si fa chiamare Sha poiché “Sharon è out”.
Siamo ad un punto particolare della storia tra Carrie Mr. Big, poiché i due dichiarano di essere amici, ma Big non riesce a non ostacolare qualsiasi rapporto Carrie provi a mandare avanti. Durante la serata Samantha si mostra stanca di questa situazione e fregandosene dei convenevoli, gli dice con la sua tipica schiettezza:
“Tu e Carrie adesso siete solo amici, vero? Se siete solo amici, esattamente cosa credi di fare? Perché quella ragazza può anche far credere di essere forte e superiore ma è fragile ed è la mia migliore amica perciò, perché non fai marcia indietro?”.

È esattamente dopo averla vista così forte, materna e sincera, che Maria rompe finalmente le apparenze e le dice che non potrà più essere sua amica, perché lei - ai suoi occhi - è davvero meravigliosa. 

“E lì Samantha decise di superare i suoi blocchi e di aprirsi alla possibilità di un legame vero, proprio con una donna”.

Molte volte Sex and the City, soprattutto  nel corso di questi ultimi anni, è stata giudicata poco al passo con i tempi del ventunesimo secolo, per via della quasi totale assenza di attori neri e poiché la serie TV è caratterizzata soprattutto da relazioni eternormative. Bisogna però sempre contestualizzare un prodotto in base agli anni in cui quest’ultimo è approdato sugli schermi e in base a quale sfera umana abbia scelto di approfondire. 

È per questo che Sex and the City, nonostante alcune scelte linguistiche che oggi farebbero storcere il naso (cosa più che naturale per una serie degli anni novanta), dimostra di essere un prodotto attuale; quest’ultima esplora il lato più profondo dell’amore: quello che non conosce età, genere o abitudine e che è soltanto Amore.

Sex and the City: i 10 Migliori Episodi di Samantha Jones (Kim Cattrall)

7) 4x08: “Computer, Orgasmi e Funerali” (My Motherboard, My Self)

Samantha diversamente dalle altre protagoniste non si lascia quasi mai andare ai ricordi della sua infanzia difficile e, di conseguenza, raramente parla della sua famiglia. In questo episodio però, è la scomparsa della madre di Miranda a distruggere l’apparente tranquillità d’animo della manager di pubbliche relazioni. Infatti dopo averne appreso la notizia, non riesce a dire parole di conforto, a piangere o intristirsi, mentre invece si preoccupa dei mancati orgasmi che, guarda caso, proprio dopo quell’evento non riesce più a raggiungere.
Durante la disastrosa funzione in chiesa però, circondata dai pianti delle persone presenti, dopo aver incontrato gli occhi di Miranda e dopo un dolcissimo “mi dispiace” detto in labiale, scoppia in lacrime tra le braccia di Charlotte.

“Finalmente Samantha riuscì a liberarsi. Pianse per tutto quello che non era riuscita a dire e per tutto quello che non sapeva di provare”.

8) 04x10: “Grazie e… Disgrazie” (Belles of the Balls)

Samantha incontra per un colloquio di lavoro il magnate alberghiero Richard Wright, che si dice colpito dal suo curriculum; a fine conversazione però, le propone di dividere il lavoro con Brad Rosen, un altro agente, dato che: “Di solito gli affari li trattano i maschi. Lei ha molto da offrire. Pensi ai vantaggi di lavorare con una persona meno… emotiva”.
Questa conversazione fornisce molto materiale per una chiacchierata delle quattro ragazze in cui si trovano a snocciolare l’ardua questione (ahimè, ancora attualissima) della differenza tra uomo e donna in ambito lavorativo. 

Charlotte: “Io una volta ho pianto alla galleria. Una volta in dieci anni e da allora dicono: per favore, non fate piangere Charlotte"!
Samantha: “Ma di cosa hanno tanta paura? Che le mestruazioni ci diano al cervello"?
Miranda: “Alcuni uomini si sentono minacciati dalle donne in carriera e così trovano il modo di renderle di nuovo solo delle donne, ergo: lei è emotiva"!

Con enorme sorpresa, in un secondo incontro con Richard Wright, Samantha scopre non è la sua emotività a negarle un incarico esclusivo, ma il fatto che lei sia andata a letto con l’architetto del magnate. Samantha allora non riesce più a trattenersi,  dicendogli che se lei fosse stata un uomo lui le avrebbe dato una stretta di mano, pagato uno scotch e dato le chiavi di un ufficio; e si dice sorpresa dal fatto che un uomo tanto innovativo nel lavoro non stia al passo con le donne.  

Alla fine Richard Wright assume Samantha e ciò che verrà dopo è noto a tutti, ma la questione centrale di questo episodio è che esisteva ed esiste tuttora una grandissima disparità di merito, stipendio e concezione tra un uomo e una donna che mantengono lo stesso impiego.
Generalmente le donne sono o, si sentono, tenute a dimostrare di più, lavorare di più e a celare parti del loro carattere, come la componente emotiva (tra l'altro, fortemente presente anche negli uomini) per dimostrare di avere la giusta tempra per il mondo degli affari.

Sex and the City: i 10 Migliori Episodi di Samantha Jones (Kim Cattrall)

9) 5x01: “Salpare le Ancore” (Anchors Away)

Samantha ha rotto con Richard e si mostra in una veste che non ci saremmo mai aspettati di vedere: quella della donna ferita che riesce soltanto a parlare del “bastardo” che l’ha tradita e che ascolta ripetutamente i messaggi che lui le ha lasciato sulla segreteria telefonica, per poi lamentarsene con le amiche. 

È proprio in questo episodio che Samantha compie un’azione che chiunque nel profondo ha sognato di mettere in atto in un momento della vita: rovesciare un cocktail (nel suo caso un Martini con oliva) sulla "dolce e simpatica" persona che ha mandato il nostro cuore in frantumi e il nostro cervello a farsi un giro. Tutto questo però, non la rende ancora pienamente soddisfatta e dunque decide di darsi ad un particolare tipo di volantinaggio nel quartiere del suo ex, distribuendo volantini rosa shocking  con su stampata la faccia di Richard accompagnata dalla scritta “Bugiardo traditore”. 

E nonostante tutto questo, continua sorridente ad ascoltare i messaggi che lui le lascia sulla segreteria telefonica.

Questo episodio - oltre a regalare al pubblico grosse risate e momenti soddisfacenti - mette in luce che quando la loro fiducia viene tradita, anche le persone apparentemente più forti dimenticano i convenevoli e manifestano il loro diritto a soffrire, compiendo, talvolta, le azioni più impensate.

10) 6x16: “La Dura Realtà” (Out of the Frying Pan)

Samantha ha da poco scoperto di avere un tumore al seno e le ragazze si impegnano a rendere le sue sedute di chemioterapia quanto più divertenti e leggere possibile. 

Questo episodio mette tutte le protagoniste, come da titolo, di fronte alla dura realtà.
Per Charlotte la dura realtà è la sicurezza di essere sterile, per Miranda dover scendere a compromessi per il benessere della sua famiglia e per Carrie significa non mentire a sé stessa e venire ai patti con la possibilità che la malattia di Samantha, nel peggiore dei casi, potrebbe portargliela via per sempre. Per Samantha la dura realtà è non poter più fingere che la sua vita sia esattamente come prima ma dopo aver attraversato le conseguenze fisiche ed emotive legate alla malattia come la caduta dei capelli, la mancata voglia di indossare una parrucca che la priva della sua vera personalità, il rifiuto di essere aiutata da Smith e la terrificante paura di morire, fa sfoggio per la prima volta di un tipo di classe differente: la bellezza di sentirsi fragili.

“Non sarebbe mai stata quella che era prima. E così, per quella sera, decise di essere Lil’ Kim”.

Questi dieci sono soltanto alcuni tra gli episodi più belli del meraviglioso personaggio di cui Kim Cattrall veste gli abiti firmati sul piccolo schermo, perché tutti in un modo o nell’altro hanno contribuito alla nascita di una delle voci più forti e strabilianti del mondo femminile: quella di Samantha Jones, una donna dalle emozioni intense e controverse e dalla fame selvaggia di libertà.

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