Recensione Russian Doll 1° stagione: divertente e introspettiva, con una sana dose di irriverenza

Recensione Russian Doll 1° stagione: divertente e introspettiva, con una sana dose di irriverenza

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Russian Doll: una delle più recenti serie tv a marchio Netflix, è stata trasmessa a partire dal primo febbraio sulla piattaforma del noto marchio americano. La prima stagione è stata suddivisa in 8 episodi di circa 25 minuti l'uno

Andiamo ad analizzare quali sono le caratteristiche di questa serie. A fine articolo trovate la mia opinione a proposito di tale serie. 

Al fine di presentarvi in breve la trama della serie, dovremo ricorrere a dei piccoli spoiler.
Si tratta comunque di elementi della storia emersi anche nei vari trailer e featurette della serie.

Cast

Del cast fanno parte diversi attori famosi, tra cui Natasha Lyonne (American Pie 1-2 e Ancora Insieme), Yul Vasquez (The Good Wife), Charlie Barnett (Law & Order e Orange is the New Black) e Elisabeth Ashley (Law & Order e altri innumerevoli film e serie tv).

Recensione

Essa è stata prodotta proprio da Natasha Lyonne (Orange is the New Black), l'attrice che interpreta la protagonista della serie Nadia Vulvokov, donna dalle attitudini bizzarre che conduce una vita sregolata. Ed ecco che inizia il bello, Nadia viene catturata in un loop temporale misterioso, ritornando ripetutamente alla festa del suo 36° compleanno. 

Ora, tralasciando la fantastica canzoncina di sottofondo che vi entrerà nel cervello fino allo sfinimento (Gotta Get Up - Harry Nilsson) ma che comunque continuerete ad ascoltare con il sorriso sulle labbra, la prima parte di questa serie sarà basata sulla simpatia della protagonista e sull'assurdità della situazione creatasi. Tra le morti più assurde che subirà la protagonista mentre cerca disperatamente il suo gatto scomparso (Oatmeal) e i personaggi strani che vi verranno presentati, non farete altro che sorridere e godervi l'impronta allegra della serie. 

Dopo questa prima parte "fun", si inizia pian piano a entrare nella mente della protagonista, che in realtà si trova incatenata in questa situazione assurda. Nonostante provi a capire il perché di questo loop temporale, e si impegni a non morire (attenta alle scale!), Nadia continua questo processo infinito fino a quando, per puro caso, incontra un ragazzo in un'ascensore, Alan, anch'esso bloccato in un loop temporale.
Qui inizia la parte più intrigante della serie, entrambi "rinascono" ogni volta nello stesso momento e muoiono sempre in contemporanea, anche se si trovano in posti diversi.

Col passare delle puntate si darà spazio anche al protagonista maschile che, mentre fa la proposta di matrimonio alla sua fidanzata Beatrice (Dascha Polanco - Orange is the New Black), viene "bidonato" dopo esser stato tradito. Nadia e Alan continuano ad interrogarsi sul perché di questa situazione, andando ad analizzare il loro passato pensando di aver fatto qualcosa di sbagliato e di conseguenza esser stati puniti in questo modo.

Andando avanti si scopre che la protagonista ha avuto un passato burrascoso con la madre, e la serie assume un'impronta più thriller e seria: si iniziano a capire le reali cause di questa situazione pazzesca e in che modo gli eventi del passato e del presente sono collegati.
Unire i vari tasselli diventa sempre più complesso e ci si ritrova inevitabilmente incollati allo schermo per cercare di capire eventuali significati nascosti o dettagli non notati.

L'impronta della serie cambierà, ma continuerà incessantemente in loop la canzoncina iniziale, facendovi impazzire tanto quando la protagonista (io ancora la canticchio ogni tanto). 

Per non farsi mancare nulla, la protagonista si trova invischiata in una pseudo-relazione con un'uomo follemente innamorato di lei e con una figlia.
Perché faccio riferimento a loro? Perché, grazie alla bimba in questione, Nadia inizia a ricordare delle strane situazioni accadutele da piccola.

Non mi dilungo ancora nella trama per non rischiare di farvi degli spoiler, ma vi assicuro che è una delle serie più assurde che io abbia mai visto.
È così varia e ti fa provare così tante emozioni contrastanti che, una volta finita, vi chiederete se siete sani o potenzialmente psicolabili

Ebbene sì, Russian Doll è una di quelle serie che vi farà ridere, piangere e prendere appuntamento dall'analista in un sol colpo.

Ecco a voi il trailer della prima stagione: 

Per maggiori informazioni sullo show, vi rimandiamo alla relativa scheda.

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