Le Migliori Soundtrack delle Serie TV: Westworld - Cover e Orchestre

Scritto da: Noa PersianiData di pubblicazione: 

Il mondo delle colonne sonore è stato per un lungo tempo messo da parte ed ignorato, orientabile, probabilmente, nell’arco dell’ultima decade. Ora sembra non essere più così, poiché della serialità televisiva, si è cominciato ad analizzare ogni dettaglio, ogni aspetto della composizione. È aumentata, quindi, l’attenzione a 360°.
Le ispirazioni dietro le serie, le citazioni culturali, i contenuti più nascosti, la fotografia, la musica, fanno parte ora di un cerchia privilegiata di analisi.

La musica, soprattutto, sta avendo un ruolo spesso fondamentale nella scelta, anche fra lo spettatore abituale di serie TV, del contenuto da continuare a seguire. Negli ultimi due anni, infatti, l’attenzione di pubblico e anche dei media di settore attorno alla musica delle serie tv, è cresciuta esponenzialmente, arrivando a scalare tutte le classifiche di interesse, fin al punto che, anche i magazine musicali conservino una sezione dedicata. 

Una delle più ascoltate ed apprezzate fra le colonne sonore seriali è quella di Westworld, ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy e prodotta J. J. Abrams, che hanno deciso di farsi ispirare da un gran talento, come quello di Ramin Djawadi, già compositore di colonne sonore quali Game of Thones, Prison Break, FlashForward, Person of Interest. Merito del lavoro del compositore tedesco di origini iraniane è quello di riuscire a creare una tensione difficilmente reperibile altrove. 

Djawadi si è da subito interessato a tutto il processo di sviluppo della colonna sonora insieme a Nolan, entusiasta di creare una sonorità molto particolare per una ambientazione come quella di un western di fantascienza

Ho iniziato a scrivere la musica molto presto, cosa che in realtà non mi succede mai, poiché, di solito, arrivo durante la post-produzione quando gli episodi sono già girati. Ma queste composizioni le ho scritte solo sulla base delle conversazioni che ho avuto con Jonah.”

Lungo le scene scorrono delle peculiari cover di canzoni più o meno note, che si sentono all'interno del saloon, dove suona un piano meccanico che passa brani di Soundgarden, Radiohead, Rolling Stones, The Cure. Il prodotto appare diverso da altre cover musicali di brani pop-rock, le riletture di pianola generano un effetto spettrale fascinoso ed inquietante, le parti orchestrali sono molto interessanti. La perla, tra le altre, è la rilettura di “A Forest” dei The Cure, davvero perfetta nel suo mantenere la struttura originale. 

Durante la narrazione spiccano splendide covers di “Runaway” di Kanye West e di “Seven Nation Army” dei The White Stripes. Due pezzi molto mainstream, che la decodificazione sonora di Djawadi adatta perfettamente allo scenario fantascientifico della serie, dove la sospensione dello scetticismo è la punta della piramide. Riff diegetici e non diegetici, risuonano lungo l'angoscia delle ansie tecnologiche contemporanee e la coscienza dell’artificio, menzogne e falsità, che accadono giornalmente come evidenza l’ossessiva ripetizione di “No Surprise” dei Radiohead. 

La serie statunitense per HBO viene esaltata da trailer energetici, uno su tutti, la cover per pianoforte di “Sweet Child O’Mine” dei Guns N' Rosespassando per scelte molto appropriate quali “Common People” dei Pulp che segna punti fondamentali della narrazione. Preziosa, spiazzante, commovente è la scelta della cover di “Space Oddity” di Bowie che rende l’atmosfera pregiata e composta. Fra gli altri - i Death Grips, i Massive Attack, la cantante iraniana Sevdaliza e un assaggio de "Il Trovatore" di Giuseppe Verdi, rieseguiti in una scala di corde per violini e contrabbassi, tasti di pianoforte eleganti e melanconici. 

Le memorabili epifanie sonore alla fine di ogni spettacolo trasmesso sono come la coscienza di ogni personaggio principale e la sua ancora di salvataggio che affiora in contemporanea alla propria orchestra musicale.

Westworld ha certamente una colonna sonora per palati sopraffini da ascoltare e riascoltare grazie al suo fantastico compositore Djawadi.


Di seguito la playlist contenente tutti i brani di cui abbiamo parlato in questo articolo. Vi invitiamo a seguirci su Spotify per non perdervi le prossime liste. Nel caso ve lo foste perso, vi riproponiamo anche il nostro precedente articolo di questa rubrica.

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