Gossip Girl: ecco Perché nel Reboot la sua identità non è un Segreto

Gossip Girl: ecco Perché nel Reboot la sua identità non è un Segreto

Scritto da:  - Data di pubblicazione: 

Attenzione: questo articolo contiene spoiler

Attenzione: gli spoiler riguardano sia il reboot sia la serie originale.

Lo scorso 8 luglio ha finalmente debuttato su HBO Max uno dei reboot più attesi dell'anno, quello di Gossip Girl.

Sin da subito è emersa la differenza più lampante rispetto allo show originale: nella serie storica si è dovuto attendere fino alla fine delle 6 stagioni per scoprire chi si celava dietro il personaggio misterioso che rivelava i segreti di tutti. Nel revival, invece, l'identità di Gossip Girl viene svelata subito.
In proposito è intervenuto lo showrunner della serie TV, Joshua Safran:
"Ho pensato che quell'aspetto era già stato trattato, e per rifare uno show da capo, bisogna trovare una prospettiva nuova. Nella serie originale, quando non sapevamo che Dan fosse Gossip Girl, faceva cose orribili come inviare un post seduto di fianco alla sorella mentre lei mangiava dei waffle, sapendo che sarebbe stata distrutta una volta guardato il cellulare e che proprio lui ne era la causa. Non abbiamo mai potuto intraprendere questa strada, e sembrava ora di farlo, di approfondire le cose che non abbiamo potuto vedere in Dan quando era Gossip Girl".

Gossip Girl: ecco Perché nel Reboot la sua identità non è un Segreto

Kristen Bell presta nuovamente la voce alla Gossip Girl 2.0, che agita New York attraverso un account Instagram. Ci viene subito rivelato chi è che lo gestisce, consentendoci di avere un punto di vista nuovo nel racconto, e cioè di vedere come ogni post venga acquisito, verificato e postato.

"Stiamo esplorando il fatto che nessuno possa giocare a essere Dio con successo. E la domanda è: per quanto tempo pensi di riuscirci? E cosa comporta per te?".
Ha aggiunto lo showrunner, affermando anche che il gioco diventa sempre più difficile man mano che i rapporti umani si intensificano: "Ci sono tante decisioni difficili che dovrà prendere".

Inoltre, questa volta, Gossip Girl ha anche una mission diversa: mentre l'originale si riferiva a se stessa come "la vostra unica e sola fonte di notizie sulle vite scandalose della Elite di Manhattan", la nuova si definisce come "La vostra unica e sola fonte della Verità, dietro le bugie scandalose della èlite di New York". E ascoltando Safran, non si tratta di differenze minimali:
"Anche nello show originale, non tutti vivevano nell'Upper East Side. Ma questa volta dice 'bugie scandalose' e non 'vite'. Sono dei piccoli cambiamenti che però riflettono il nostro mondo. Lei non espone semplicemente la gente ricca, ma espone le loro bugie. Nella serie originale, Dan era il ragazzo povero che viveva a Dumbo, e ora il personaggio più ricco della serie vive a Dumbo. Volevo riportare la New York di oggi. Le persone vivono ovunque, e nessun ventenne vuole vivere nell'Upper East Side".

Lo showrunner ha anche riflettuto su quanto siano cambiati i teenagers oggi giorno, essendo più consapevoli:
"Conoscono il mondo in cui si trovano. Sanno che ovunque andranno, qualcuno parlerà di loro. E non si può scrivere una storia senza pensare alla relazione dei personaggi con i loro cellulari. La coreografia del telefono, l'idea che tutti noi siamo attaccati ad essi, è qualcosa di nuovo. E inoltre permettiamo ai ragazzi di divertirsi di più. Nell'altra serie, i ragazzi vivevano molto stress e dramma, c'erano delle nuvole nere su tutti loro. Nessuno era davvero spensierato. All'inizio del nuovo show, invece, sembrano essere molto più felici almeno prima che Gossip Girl arrivi, e che conduca ad una lenta discesa verso la pazzia per tutti".

Si tratta sicuramente di un punto di vista molto interessante, quello attraverso il quale Safran ha deciso di riscrivere una serie che è stata tanto amata. Chissà se queste novità riusciranno a convincere anche il pubblico più scettico.

Fonte: TVLine

X

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'informativa sui cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa sui cookie.

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.