We Are Who We Are: Recensione del 1° Episodio della Serie TV di Luca Guadagnino

We Are Who We Are: Recensione del 1° Episodio della Serie TV di Luca Guadagnino

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"Siamo noi gli eroi di cui parla il brano, gli stessi eroi che con l’amore prima o poi riusciranno a scatenare una nuova, profonda, vera e radicale rivoluzione sessuale".

Chioggia, la piccola Venezia. Volume alzato nelle cuffie e occhi che cercano di catturare quelle note, o di tenersi informati sul mondo circostante, nella sezione degli oggetti smarriti per cercare di recuperare i bagagli che rappresentano un cambio di vita. Astrologia nella mente, astrazione dei concetti, alterazioni dei comportamenti in un adolescente di nome Fraser (Jack Dylan Grazer), protagonista della miniserie italo-statunitense We Are Who We Are, stretto in una nuova realtà, all'interno di una base militare locale. 

Fraser dondola lungo la continua ricerca della propria identità nel mondo adolescenziale e dell’irrefrenabile ricerca della propria libertà. La spensieratezza, l'incertezza e, soprattutto, quel misto di paura ed eccitazione per il divenire e il viscerale, che caratterizza l'adolescenza.

Vivi il tuo momento, non aspettare altro

Nel primo episodio dello show del regista siciliano Luca Guadagnino, co-prodotto da Sky Atlantic e HBO, non esiste alta velocità o dialoghi in espansione ma orchestre musicali che spingono chi guarda in immersione, toccando corde sensibili, esponendolo alle emozioni. L'intimismo delle riprese e il sound design stratificato accolgono lo spettatore e lo trasportano in un'esperienza coinvolgente, nella sperimentazione totale dell’universo adolescenziale.  

Ma chi sono gli adulti dello storia? Non vengono veramente messi molto a fuoco, almeno in questo primo episodio. Ognuno sembra avere una propria vicenda da raccontare, che crea un incontro/scontro con le esperienze dei non adulti. 

Mentre la telecamera segue letteralmente i suoi soggetti ribelli durante le loro giornate, che ingannano il tempo in un'estate umida, si entra e si esce dall'ascolto di conversazioni sovrapposte, di personaggi che si perdono nella musica che sbatte nelle cuffie metalliche, di voci basse che si insinuano sospese nell'aria di una piccola città.

Il primo giorno alla base militare è una missione esplorativa a ruota libera, che vede sfrecciare il giovane ossigenato Fraser, tra folle scettiche di militari, incontrare Britney (Francesca Scorcese) e sorseggiare vino a buon mercato. Fraser è un furioso filo di corde che nessuno, meno di tutti sé stesso, comprende abbastanza, ma qualcosa cambierà grazie all'incontro con Caitlin (Jordan Kristine Seamón).

"Come dovrei chiamarti"?

Il primo episodio di We Are Who We Area segna con presenza estetica e sensibilità il mondo degli adolescenti, spingendo forte su una scelta musicale ben ponderata. 

Rimane alla fine della puntata la curiosità di proseguire con la storia.

madforseries.it

3,5
su 5,0

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