Too Old To Die Young: Recensione e Impressioni del Thriller Drama originale Amazon

Scritto da: Enrico CipollettiData di pubblicazione: 

Prendete una serie qualsiasi, che sia la vostra preferita, che sia una serie comedy piuttosto che action, e pensate a quanto vi ha appassionato, con le sue fitte o irriverenti trame. Pensate a una serie che vi siete gustati o divorati seguendola con una "serialità" ben precisa, episodio dopo episodio, ciascuno più o meno della stessa durata, conoscendo nuovi personaggi, affezionandovici sempre più, fino al finale.
...insomma, una classica serie TV.

Bene, ora dimenticate tutto questo, fate tabula rasa ed immaginatevi un prodotto completamente stravolto, apparentemente senza capo ne coda, come se non seguisse un filo logico, mandando a farsi benedire qualsiasi concetto di "serialità" per come la intendiamo noi.
Fatto questo avrete qualcosa di molto vicino a Too Old To Die Young, la nuovissima serie esclusiva Amazon Prime dai toni pulp e noir con contorni "thrillerosi" (passateci il termine), figlia di quel geniaccio danese di Nicolas Winding Refn, regista di pellicole come la trilogia di Pusher o Solo Dio Perdona.

La serie, composta da 10 episodi, ci presenta Martin Jones (interpretato da Miles Teller), un inespressivo poliziotto di Los Angeles, che proprio all'inizio dell'episodio pilota, perde il suo partner di lavoro, ucciso per una vendetta, ed in seguito a questo inizia a condurre una vita parallela da killer spietato e vendicativo in un mondo fatto di gang, cartelli e mafie, andando a caccia dei peggiori criminali d'America.

Avete mai visto un film di 13 ore?

Too Old To Die Young, come più volte ha detto lo stesso regista, è come se fosse un unico film dalla durata di 13 ore: un unico lungo flusso che non segue i canoni di una struttura episodica.

Si ha da subito la sensazione di seguire una pellicola cinematografica anziché un'opera destinata ad un pubblico televisivo, e lo spettatore a volte potrebbe sentirsi destabilizzato dal modus operandi di Winding Refn.

La vera regola è che non ci sono regole

Fatta eccezione per due o tre episodi più centrali, non c'è una vera e propria regola per seguire questa serie. Anche se l'impressione può esser quella di guardare un qualcosa senza una trama ben precisa, c'è comunque un filo conduttore che unisce tutti gli episodi.

La durata di ogni singola puntata non è definita; avremo episodi di un'ora, altri che raggiungono abbondantemente l'ora e mezza, e poi c'è l'episodio finale che dura soltanto 30 minuti, e tutto questo rende la produzione bizzarra e sregolata appunto, ma originale allo stesso tempo.

I ritmi sono volutamente lenti, a tratti fino alla noia secondo il nostro parere, ma ciò che dà quell'alone di fascino a molte scene è quella sensazione di trovarsi all'interno di un fumetto noir, con personaggi molto statici e riflessivi. Non per niente la serie è realizzata con la collaborazione del noto fumettista americano Ed Brubaker!

I dialoghi molte volte sembrano interminabili, ma i ritmi blandi vengono spezzati talvolta da scene di inaudita violenza, tendenti al ridicolo o grottesco.

Il cast

Oltre a Miles Teller che interpreta il protagonista Martin, noto ai più probabilmente per aver partecipato all'ultimo film dei Fantastici 4 interpretando Reed Richards (alias Mister Fantastic), nel cast troviamo: John Hawkes nei panni di Viggo, anch'egli uno spietato killer, Jena Malone nel ruolo di Diana, partner di Viggo, Augusto Aguilera nei panni di Jesus, un narcotrafficante che per vendicare la madre uccisa aveva fatto fuori il collega di Martin, e Cristina Rodlo come Yaritzla, partner di Jesus. Proprio questi possono essere ritenuti, dopo Martin, tra i personaggi più di spicco nella serie, ma nel corso della storia abbiamo a che fare con tanti altri personaggi minori.

Conclusioni

Il marchio di fabbrica di Nicolas Winding Refn è ben marcato in questa produzione estrosa e riflessiva allo stesso tempo.

Quello che ci sentiamo di dire è che, se siete alla ricerca di un prodotto diverso, originale e che esca fuori dagli schemi, allora Too Old To Die Young è la serie che in questo periodo fa per voi; al contrario, se non siete amanti di serie dai ritmi lenti, fatte di pause forzate in maniera ossessiva, con un action molto limitato, ma amate seguire un qualcosa di lineare da inizio a fine, definito e preciso, allora vi consigliamo di saltare questo nuovo prodotto a piè pari.

Se invece l'avete già vista mettetevi comodi e diteci cosa ne pensate con un bel commento sulla nostra pagina Facebook!

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