Star Trek: Discovery 3 - La Recensione del Quinto Episodio della nuova Stagione

Star Trek: Discovery 3 - La Recensione del Quinto Episodio della nuova Stagione

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Attenzione: questo articolo contiene spoiler

Da quando la Discovery è atterrata per la prima volta nel 32° secolo, l’obiettivo primario del suo equipaggio è stato cercare la Federazione. Come sappiamo, la Flotta Stellare è una struttura gerarchica e le sue navi fanno parte di un’ampia organizzazione con uno scopo ancora più ampio. Senza una Federazione o una Flotta Stellare a cui far riferimento, la Discovery è stata finora in modalità sopravvivenza. Ma anche un'organizzazione come la Federazione, a volte, ha bisogno di aiuto.

È doloroso per i nostri protagonisti pensare al passato, che rappresenta una perdita incommensurabile, ma la Discovery ha riposto tutta la sua fiducia in questo nuovo futuro nella convinzione che, una volta trovata la Federazione, tutto tornerà ad avere un senso.

La speranza della Discovery viene premiata, ma non senza le sue sfumature e complicazioni tipiche del franchise. Grazie alle coordinate di Adira Tal, la USS Discovery è finalmente tornata alla Flotta Stellare del 32° secolo. Sebbene la loro tecnologia sia per lo più superiore e nonostante ci siano stati secoli di sviluppo sociale, Saru e Burnham hanno ancora qualche opportunità di rendere il futuro un posto migliore.

Dopo quattro episodi ricchi di ostacoli e momenti emozionanti, l’equipaggio trova finalmente la Federazione - che è molto più in forma di quanto ci aspettassimo - ma non è l'organizzazione che si sono lasciati alle spalle: è molto più piccola, in termini sia di numero di navi che di pianeti membri. Come la Discovery, oggi anche la Federazione è in modalità sopravvivenza, da almeno un secolo, quando ci fu il Grande Fuoco. Questa non è quindi una Federazione di missioni quinquennali: è una Federazione che sta solo cercando di risolvere l'ultima crisi.

Gran parte della tensione dell'episodio deriva dal fatto che la Discovery potrebbe non essere accettata di buon grado all'interno della Federazione del futuro. Le conversazioni iniziali di Saru e Michael con l'ammiraglio Vance non sono così piacevolmente confortanti come l’equipaggio sperava, ma d’altro canto la scelta di Vance di essere estremamente cauto è facile da capire, dati gli eventi accaduti in questo angolo dell'universo. La Federazione post-Grande Fuoco è semplicemente stanca e costretta a essere intelligente riguardo alle proprie risorse. E, in definitiva, sì: la Discovery crede di poter trovare un posto qui, che possa essere utile. E lo crediamo anche noi.

Il comandante alla guida della Flotta Stellare non viene conquistato subito, ovviamente, come sottolinea, è impossibile verificare la storia della Discovery sul salvataggio dell'esistenza da Controllo, visto che la nave è stata cancellata dai registri della Federazione. Inoltre, dopo aver trascorso la maggior parte del 30° secolo a combattere le Guerre Temporali (caratteristica tipica di Star Trek: Enterprise), la Federazione ha dichiarato illegale il viaggio nel tempo, rendendo automaticamente la Discovery e il suo equipaggio dei trasgressori. La sua decisione di requisire e riadattare la nave - e riassegnare l'equipaggio - è senza dubbio la minaccia più grave che la Discovery ha dovuto affrontare da quando è approdata nel futuro.

L’idea di Vance di separare l'equipaggio della Discovery è orribile sia dal punto di vista della Discovery che di noi spettatori. Come sottolinea Michael, non solo in questo modo la nave e i suoi membri non saranno efficienti, ma la troupe potrebbe non riprendersi mai da quella separazione, specialmente dopo tutto quello che hanno perso col salto. Strappare via il pezzetto di casa che ancora rimane, danneggerebbe ulteriormente gli stati mentali già fragili di tutti. Questo non sarebbe positivo per l'equipaggio della Discovery e, francamente, non sarebbe positivo per la Federazione. 

Provarci Fino alla Morte mostra l’equipaggio che lavora sodo per dimostrare all'ammiraglio Vance quanto essi siano una risorsa non da poco, grazie specialmente all’intesa creatasi nel corso di anni di collaborazione e amicizia. 

Star Trek: Discovery 3 - la Recensione del Quinto Episodio della nuova Stagione

Nonostante sia stata raramente più di un personaggio di sfondo, la comandante capo della sicurezza Nhan viene inaspettatamente catapultata in prima linea. Se avessimo avuto l'occasione di conoscerla meglio, molto probabilmente la sua decisione di rimanere sulla nave dei semi e tornare dal suo popolo Barzan avrebbe colpito maggiormente lo spettatore. Ma con quella che sembra essere un'intera storia del personaggio raccontata alla bene e meglio in circa mezz'ora, il suo presunto addio a Burnham ci lascia quasi indifferenti.

Specialmente dopo le grandi emozioni che Non Ti Scordar di Me ci ha fatto provare la scorsa settimana, è un peccato che alcuni ritmi della storia di Provarci Fino alla Morte siano così grossolani, perché c'è molto da apprezzare, in realtà, in questa puntata. L'arrivo della Discovery al quartier generale della Federazione è visivamente spettacolare, offre agli spettatori un'idea di come le astronavi potrebbero evolversi in 900 anni, per non parlare della USS Voyager-J, l'undicesima iterazione di una nave già conosciuta. 

L'episodio svela nuove interessanti informazioni, come ad esempio l'evoluzione dei Kelpiani, il cui pianeta - con grande sorpresa di Saru - fa ora parte della Federazione. Le conoscenze odierne della Federazione sono molteplici, e probabilmente nel corso delle puntate verranno rivelati tutti gli avvenimenti cruciali del millennio che Burnham e l'equipaggio hanno saltato e che hanno portato alla situazione attuale di estrema cautela.

Non ci resta che attendere!

È dura mantenere alto il livello, specialmente dopo l'episodio della scorsa settimana che è stato in grado di emozionare nuovi e vecchi fan del franchise. Con Provarci Fino alla Morte Star Trek: Discovery rallenta il ritmo e si prende del tempo, ma forse non è stata la scelta migliore. 

Alcune sottotrame, che oggi sembrano riempitive e superflue, avrebbero avuto un maggiore impatto se fossero state approfondite a dovere.

madforseries.it

3,4
su 5,0

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