Star Trek: Discovery 3 - la Recensione del Quarto Episodio della nuova Stagione

Star Trek: Discovery 3 - la Recensione del Quarto Episodio della nuova Stagione

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Attenzione: questo articolo contiene spoiler

In un certo senso, Non Ti Scordar di Me è Star Trek allo stato puro

Il quarto episodio della terza stagione di Star Trek: Discovery potrebbe non includere epiche battaglie spaziali, ma tenta piuttosto di affrontare il trauma vissuto dall'intero equipaggio che ha appena attraversato il wormhole.

I primi istanti dell'episodio sono pienamente incentrati sull'ufficiale medico della Discovery, Hugh, intento a stilare un rapporto sulla salute dell'equipaggio. La voce fuori campo è sorprendentemente attuale: come non si potrebbe collegare il "Tutti iniziano a rendersi conto di quanto poco abbiamo a cui aggrapparci" alla situazione odierna dovuta alla pandemia? Ad ogni modo, questo monologo sulla salute mentale dell'equipaggio è atteso da tempo, per uno spettacolo che ci incoraggia ad accettare che la Flotta Stellare sia una qualche forma di istituzione utopica.

La settimana scorsa abbiamo incontrato per la prima volta Adira, la giovane e geniale ingegnere. Oggi abbiamo avuto l'occasione di dissipare quell'alone di mistero che la circondava approfondendo il personaggio. Adira non ricorda nulla del suo passato, ma il tempo dei misteri è finito: scopriamo quindi che è l'ospite di un simbionte che racchiude ciò che era l'ammiraglio Senna Tal, colpo di scena fondamentale che potrebbe aiutare la Discovery a trovare la Federazione.

Parallelamente alla trama legata ad Adira, il neo Capitano Saru realizza che lo stress subito dal suo equipaggio a causa dei recenti avvenimenti ha raggiunto livelli preoccupanti, ma la soluzione a questa problematica potrebbe non essere poi così semplice: "Prima devono accettare l'aiuto", afferma Hugh avendo vissuto una situazione simile nella scorsa stagione. 

Là fuori, nell'oscurità e nell'incertezza del futuro, la missione di trovare la Federazione rimane l'unico obiettivo al quale aggrapparsi, ma comprensibilmente non è abbastanza. In molti modi, la sofferenza legata all'ormai perduto passato stava iniziando a incombere sull'animo della Discovery: nel sopravvivere attraverso ciò che hanno trovato dall'altra parte, l'equipaggio ha perso quei rituali che davano per scontati nella loro quotidianità.

Nonostante l'episodio duri circa un'ora, le dinamiche in gioco sono molteplici: Tilly e Stamets, Hugh e Saru, Stamets e Detmer, Detmer e Hugh e...Saru e il computer. Senza nulla togliere alle precedenti, la relazione che ha avuto più lavoro da fare è stata quella tra Adira e Michael. Mentre le prime posseggono due stagioni alle spalle - e che quindi hanno avuto modo di crescere e divenire - Adira e Michael si sono appena conosciute. La grande intesa tra loro, nata quasi immediatamente, aiuta la trama a funzionare dannatamente bene. La loro sincera vulnerabilità è cruciale, poiché la posta in gioco aumenta.

Adira e Michael hanno molto in comune, come due persone che stanno tentando di superare il loro trauma. Inoltre, dal punto di vista di Michael, Adira rende le cose molto semplici e può offrire a Michael qualcosa che nessun altro sulla Discovery può: un nuovo inizio. E Michael può offrire ad Adira le sue incredibili abilità, risultate notevolmente utili durante la loro missione.

Star Trek: Discovery 3 - la Recensione del Quarto Episodio della nuova Stagione

È inoltre interessante notare come Star Trek: Discovery faccia l'occhiolino al passato del franchise: oltre ad approfondire la mitologia dei Trill già visti in Star Trek: Deep Space Nine, l'episodio fa riferimento anche a Star Trek: The Next Generation, in cui un personaggio fa ritorno al suo pianeta Natale per cercare una soluzione al suo problema, esattamente come è successo ad Adira.

La puntata di oggi riconosce che partire lasciando la propria vita alle spalle causerà degli inevitabili danni collaterali. La rivelazione che i problemi della tenente Detmer potrebbero avere più a che fare con il disturbo da stress post-traumatico che non con una possibile traccia rimasta di Controllo è sia una scelta narrativa intelligente, che - cosa più importante - uno sviluppo molto umano per un personaggio del genere. Questo ci permette quindi, finalmente, di imparare a conoscere Detmer dopo due anni in cui è stata quasi un personaggio di sfondo.

Non Ti Scordar di Me si basa principalmente sulle relazioni, quelle che abbiamo con gli altri e quelle che abbiamo con noi stessi, e il modo in cui queste due categorie sono inspiegabilmente intrecciate. Le relazioni di ogni tipo possono essere evidenziate, sfidate e modificate dal trauma e dalle sue conseguenze. Per Adira, il trauma di perdere Gray e diventare inaspettatamente un organismo ospite ha fratturato una delle strutture più fondamentali della sua personalità: la memoria. Per l'equipaggio della Discovery, perdere improvvisamente le proprie famiglie senza piangere adeguatamente quella grande perdita stava dilaniando il loro forte legame. Sia Adira che l'equipaggio non potevano sperare di iniziare a guarire senza fermarsi per fare spazio al dolore. È incredibile come Star Trek: Discovery abbia dedicato un intero episodio a questo tema e che sia riuscito a legare due trame relativamente parallele in questo modo.

L'episodio 3x04 di Star Trek: Discovery non tenta di stupire con epiche battaglie spaziali. Si prende il suo tempo e dedica l'intero minutaggio all'equipaggio, che approfondisce come forse mai prima.

Non Ti Scordar di Me riesce a emozionare gli amanti della serie originale, facendo riferimento agli show del passato, ma anche i fan più recenti non possono che commuoversi davanti a una puntata straordinariamente attuale quanto toccante.

madforseries.it

4,5
su 5,0

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