Shadow and Bone: la Recensione della nuova Serie TV Fantasy di Netflix

Shadow and Bone: la Recensione della nuova Serie TV Fantasy di Netflix

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"C’è materia in ogni cosa, anche nell’aria o nell’ombra. Impercettibile. Il taglio è una facoltà dell’evocatore, ma richiede straordinaria abilità e vi ricorro solo come ultima risorsa". 

Per giungere alla luce si deve attraversare il buio, il luogo delle profonde paure, l’elemento che detiene il potere per le creature oscure. Eppure le oscurità per emergere ed espandere il proprio potere necessitano indissolubilmente dell’energia vitale, della luce. Passare attraverso, è questo il compito arduo, sopravvivere alla traversata pericolosa, perché l'Unsea, la Faglia d’Ombra (Fold), la striscia di tenebre quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, è pieno di mostri chiamati Volcra.

All'inizio del passaggio le oscurità attaccano il battaglione e la pressione è costante. Più la luce viene schiacciata, più la volontà e la necessità di lasciarla scorrere è enorme. Così avviene lo scoppio, il primo e grande evento, il maestoso potere, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempire la testa, accecare e sommergere tutto quello che determinerà la narrazione e lo sviluppo della serie TV fantasy Shadow and Bones.

Chi ha il controllo e manipola la luce è come se fosse Apollo che permette al sole di nascere e morire ogni giorno, è il dono degli dei nella striscia di terra perennemente oscura e sterile che separa la maggior parte di Ravka dal mare. Lo straordinario talento vive nelle mani di Alina Starkov (Jessie Mei Li), tracciatore di mappe, l'Evocatrice del Sole, cittadina del Regno di Ravka, ma non riconosciuta a causa del suo volto, quello che rispecchia il nemico. Alina è per metà Shu, essendo sua madre originaria di Shu Han, un paese con sede in Mongolia e Cina. 

"Rispondi alla domanda. Cosa sei tu"?

Shadow and Bone: La Recensione della Serie TV Fantasy di Netflix

La rivelazione che Alina è l'Evocatrice della Luce la catapulta in un mondo oscuro, drammatico e fantastico. La sua è una storia epica e in movimento. Il potere che detiene è in possesso unicamente dei Grisha, persone con la capacità di manipolare gli elementi, poteri che usano e allenano come armi. Sono in grado, ad esempio, di chiamare il fuoco, evocare il vento e addirittura fermare i cuori. La vita della protagonista cambierà completamente, lasciando la vecchia esistenza, imparando con fatica a confrontarsi con i suoi poteri ed incontrandosi e scontrandosi a con il Generale Kirigan/L’Oscuro (Ben Barnes), temibile capo dei Grisha. Durante il suo percorso, Alina capirà che anche gli amici possono trasformarsi in nemici e che nulla è quello che sembra in quel mondo di sfarzo.

Ma ecco che lo sguardo dello spettatore viene rapito da altri paesi del nord e del sud - Fjerda e Shu Han - e attraverso il True Sea a Kerch e Novyi Zem. Il vasto mondo creato dalla scrittrice israeliana Leigh Bardugo ha una complicata rete di politica locale e internazionale. Popolato da una moltitudine di diversi gruppi etnici, tutti con le proprie religioni e regole sociali, è afflitto non solo da minacce fantastiche, ma anche da schermaglie geopolitiche/militari.

Kaz Brekker (Freddy Carter) e la sua banda di Six of Crows, sono coinvolti in un mondo dominato dagli aspetti pratici, che lottano per sfuggire al ventre della società in circostanze di perenne mutamento. La loro è una storia di ladri colorata, bizzarra, colma di colpi azione e humor nero. Le peripezie affrontate da questo gruppo di personaggi riesce a divertire e al contempo a sostenere il ritmo narrativo di azione e tensione, mantenendo alto il livello di suspense. 

Shadow and Bone: La Recensione della Serie TV Fantasy di Netflix

Nonostante questa duplicità narrativa, l’impronta è evidente nel delineare un universo ricco di dettagli e ben particolareggiato, in cui sono evidenti richiami ad eventi storici di conflitti tra nazioni, disuguaglianze sociali ed economiche, intolleranza nei confronti del diverso e una lotta verso un potere che si vuole maneggiare dispoticamente. 

Ispirandosi al successo HBO di Game Of Thrones, il produttore Eric Heisserer ha maturato l’idea di non limitarsi nell'adattamento televisivo a un singolo punto di vista, quello della protagonista, ma ha voluto includere altre figure ben note al vasto pubblico di lettori. Questa scelta ardita e originale ha portato lo spettatore a sentirsi confuso nel variopinto elenco di personaggi, eppure nel complesso, le storyline aggiunte sono risultate convincenti, grazie a un ottimo lavoro da parte degli sceneggiatori e della scrittrice stessa, che hanno lavorato assieme all'impianto narrativo della serie TV e al lavoro di livello sostenuto dagli attori verso i propri personaggi, ognuno con delle caratteristiche ben tangibili.

La serie TV di Netflix è un vero fantasy con tanta magia e poche armature e medioevo, e sono tante le informazioni da assimilare, soprattutto nelle prime puntate. Proprio per questo il reparto effetti speciali – lo stesso che si è occupato di dare vita al Demogorgone di Stranger Things – ha svolto un bel lavoro. Il risultato in generale è piuttosto buono, in particolare per quel che riguarda la terribile Faglia popolata dai mostruosi Volcra.  

"Può accadere di perdersi. Anche quando sai dove sei".

Nel complesso, Shadow and Bone è abbastanza convincente, anche se rischia di confondere lo spettatore che non si è avvicinato al mondo dei libri fantasy.
Ma tra combattimenti magici e inseguimenti girati con maestria si rimane piuttosto soddisfatti del prodotto.

madforseries.it

3,5
su 5,0

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