Raised by Wolves: la Recensione dei Primi Episodi della Serie TV targata HBO Max di Ridley Scott

Raised by Wolves: la Recensione dei Primi Episodi della Serie TV targata HBO Max di Ridley Scott

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"Siamo stati i primi, i pionieri, ma non avevamo paura, sapevamo che qualunque cosa fosse successa, Madre e Padre ci avrebbero tenuti al sicuro".

L’essere umano è caos planetario. Il nuovo Big Bang, un’esplosione di luce nel nucleo di cerchi di un mutante pianeta Terra. Gli umani sono polvere di stelle, eppure difettano, quando esprimono emozioni. Poi c’è il Paradiso, l’Arca che mette in salvo l’umanità, la guerra di religione come le Crociate.

Gli esseri umani sono costretti a stabilire colonie oltre la Terra, avendo rovinato il pianeta, non a causa dei cambiamenti climatici quanto del tribalismo senza restrizioni, della guerra tra credenti e atei.

Una storia oscura è quella che investe i primi tre episodi di Raised By Wolves, la desolazione e la distruzione della Terra, con gli ultimi umani allevati da esseri sintetici. Kepler-22bil primo pianeta extrasolare che il telescopio spaziale Kepler ha trovato nella zona abitabile della sua stella, si estende vertiginosamente sul suolo planetario. L'esopianeta è raffigurato come arido, sebbene una volta supportasse la vita organica: vasta landa desolata, fumosa, con insenature ramificate, si scompone velocemente per la nascita di una casa, l’arrivo di una famiglia.

"La mia programmazione mi dice che la tua salute è una mia priorità".

L'Iniziazione del primo trimestre, appare come una penetrazione scientifica di Padre: la tecnologia androide di Adamo ed Eva. Un nucleo principale, Madre, che nutre altri nuclei, i discendenti. Nove mesi dopo l’attivazione è completata, in un corpo di donna che non esiste, che non è reale, tranne che per le sue peculiarità di Donna: l’accoglienza della Madre funziona come l’acqua rigeneratrice, assicurando la salvezza, ma esiste anche il provare ed il fallire la connessione emotiva. 

Il concetto di Madre, una versione travagliata, deformata, ora troppo umana ora semidivina, ma sempre riconoscibile come tale. Una tensione fra opposti particolarmente fertile. 

La venuta di tutte le razze. Il futuro è invisibile anche per i robot, eppure la prima generazione gode di colui che porta il nome del creatore, Campion. La nuova umanità si muove in una terra selvaggia, nella spirale tecnologica, dove la perdita è contemplata come la quotidianità delle azioni.

"Ho imparato che questo mondo non è come Madre e Padre, non gli importa se siamo felici e non diventa triste quando soffochiamo".

Raised by Wolves: la Recensione dei primi episodi della serie TV targata HBO Max di Ridley Scott

Pentagram, Boston 2145. Zona di guerra irriconoscibile, colma di androidi, fluttuano per le trincee con una missione da compiere, precisa e mirata. Mentre il caos tutto intorno divampa, vite nascoste vengono a galla per prendersi un proprio dominio, la chirurgia plastica è la chiave di volta. Nuova identità, nuova vita nell’Arca. Il processo di selezione dei membri dell'Arca è basato su una combinazione di rituali ed una gamma di diversi tipi di tecnologia in un ambiente altamente militarizzato. Le decisioni di questi esseri umani saranno il risultato della propria natura: sopravvivenza della difesa, distruzione, violenza, prontezza per la salvaguardia della generazione.

Raised By Wolves, il dramma di fantascienza ideato da Aaron Guzikowski, con la presenza in regia dei primi episodi e la produzione di Ridley Scott, invita gli spettatori ad esplorare se siamo semplicemente il prodotto di ciò che è accaduto prima o se siamo in grado di fare le nostre scelte.

Nei primi tre episodi, tutto è delineato in maniera concisa e lo spettatore è accompagnato nella decisa immersione di ciò che sta guardando. Con un ampio respiro filosofico, la serie tv, riesce a reggere per i tre episodi questa ambizione intellettuale rimanendo, al contempo, piacevole da seguire

Funzionale l'uso di una fantascienza distopica e visivamente di grande impatto per riflettere ad ampio spettro sulla natura umana. Lo show, rischia di sembrare quasi esclusivamente cerebrale, come un gioco intellettuale che può certamente colpire ed interessare, ma che lascia un muro di distacco. Ecco, in questo caso, che entra prepotente la dinamica emotiva legata alla parte fotografica, all'uso martellante di una colonna sonora elettronicamente coinvolgente e si ammira la qualità che esiste dietro la macchina da presa.

Con una precisa forza stilistica, un grigione metallico perfettamente coerente con i temi del racconto, la serie, delinea un’umanità contemporaneamente capace di viaggiare nel cosmo con le sue evidenti potenzialità da una parte, e fragile, dall'altra, sull'orlo della regressione.

In un contesto visivo che richiama molto le atmosfere delle opere fantascientifiche di Ridley Scott, Raised by Wolves ha però una sua precisa forza stilistica e narrativa. 

I primi tre episodi risultano avere delle grandi ambizioni, rimanendo al contempo piacevoli da seguire. Gli attori principali sono ben delineati nei loro personaggi. HBO Max garantisce prodotti di qualità.

madforseries.it

4,0
su 5,0

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