Loki: la Recensione Completa dell'acclamata Serie TV targata Disney+

Loki: la Recensione Completa dell'acclamata Serie TV targata Disney+

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Attenzione: questo articolo contiene spoiler

2012. La battaglia di New York è appena terminata, e Loki è stato fatto prigioniero. Grazie a un imprevisto verde e gigantesco, il piano di Iron Man e Ant-Man, arrivati dal futuro per recuperare la Gemma dell'Infinito contenuta nel Tesseract, va a rotoli, e il Dio dell’Inganno riesce a fuggire.

Una fuga che dà il via alla prima stagione di Loki, un’incredibile avventura in cui i concetti di tempo e spazio vengono completamente ridefiniti, abbandonando la loro consueta e familiare linearità. Non si ha alcun tipo di riferimento che possa quantificare lo scorrere del tempo: non viene mostrata nessuna azione quotidiana che possa scandire il passare delle ore. Loki, gli agenti del TVA (Time Variance Authority) e Sylvie attraversano in un batter d’occhio secoli e continenti, se non pianeti, costantemente spinti dalla spasmodica ricerca di un qualcosa, sia essa la comprensione di ciò che appare incomprensibile, la verità, o semplicemente la vendetta. Gli eventi narrati nei sei episodi potrebbero aver avuto luogo nel giro di pochi giorni, o settimane, o addirittura mesi.

Nonostante ciò, la narrazione risulta fluida e semplice da seguire.

Loki (Tom Hiddleston) inizia la sua avventura come un semplice villain arrabbiato e frustrato per l’esito della Battaglia di New York, che cerca di manipolare tutti i suoi interlocutori con interminabili discorsi costellati di menzogne, come lecito aspettarsi dal Dio dell’Inganno. Ma troverà un degno “avversario” in Mobius (interpretato da uno splendido Owen Wilson), agente del TVA, una potentissima organizzazione che letteralmente controlla la realtà. 

Risulta fin da subito netto il contrasto tra i due personaggi. Mobius, in linea con la TVA, crede ciecamente nel predeterminismo: tutto è già scritto, accade solo ciò che è previsto accada; Loki, il Dio orgoglioso, narcisista e arrogante, rifiuta categoricamente questo punto di vista: “I live within whatever path I choose”, “My choices are my own”

Interessanti e profondi i loro dialoghi: inizialmente i due cercano di manipolarsi a vicenda, ma successivamente cominceranno ad aiutarsi l’un l’altro per arrivare alla verità. Sarà proprio grazie alle conversazioni con l’agente che Loki inizierà un catartico percorso di crescita, che lo porterà non tanto a cambiare, quanto a diventare una versione migliore di sé stesso.

Il ritmo della narrazione diventa sensibilmente più incalzante con il palesarsi di Sylvie (Sophia Di Martino), una vera e propria furia spinta dal desiderio di vendetta e da una rabbia devastante: il suo arrivo porterà combattimenti coreografici, fughe all’ultimo respiro e piani machiavellici. Bellissima l’evoluzione del suo rapporto con Loki: inizialmente nemici, riescono ad appianare parte delle loro divergenze facendo leva sull’esperienze (quasi) comuni che hanno avuto, fino ad arrivare a fare affidamento l’uno sull’altra, mantenendo comunque costanti i loro battibecchi e le divertenti frecciatine, che alleggeriscono la gravità delle situazioni. Un rapporto che, nonostante la sorprendente intesa tra i due, non riesce a sorpassare un enorme ostacolo intrinseco alla natura dei personaggi: “You can’t trust...and I can’t be trusted”.

Una serie TV investigativa, d’azione, fantascientifica: Loki è tutto questo e molto di più; viaggi nello spazio-tempo degni di Doctor Who, effetti speciali meravigliosi ed un cast eccezionale. 

Tutti mentono, nulla è come sembra. Personaggi secondari che, nonostante il poco tempo dedicato, sono già diventati iconici (un orologio senziente e un piccolo alligatore...). Dualismi predeterminismo/libero arbitrio e verità/menzogna affrontati in modo originale e per nulla superficiale. 

Una fantastica colonna sonora, che tra musiche originali e non, riesce ad enfatizzare ogni momento della narrazione e una sottile comicità di fondo accompagna ogni episodio. 

Un finale con un cliffhanger sconvolgente, che lascia un senso di smarrimento e di leggera frustrazione nello spettatore, ma nell’accezione più positiva dei termini, finale che senza dubbio aumenta l’hype per la seconda stagione, già confermata.

Loki, il Dio dell'Inganno, arriva su Disney+, e assume una dimensione quasi completamente diversa da quella presentata sul Grande Schermo, senza però perdere le sue peculiari caratteristiche che hanno fatto appassionare i fan.

Una serie TV che va ad espandere significativamente lo sconfinato universo Marvel.

madforseries.it

4,4
su 5,0

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