Fargo: la Recensione della 1° Stagione della Serie TV di FX

Fargo: la Recensione della 1° Stagione della Serie TV di FX

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Tra i tanti registi del calibro di Tarantino, Carpenter o Cronenberg, che nel corso degli anni hanno creato una propria precisa impronta digitale, quasi un marchio di fabbrica, nelle pellicole che giravano, possiamo annoverare anche i fratelli Coen.
Il loro modo di fare cinema, al pari dei sopra citati, ha assunto sempre più la forma di cinema autoriale. Il film che probabilmente li fece conoscere al grande pubblico fu Fargo del 1996, al quale si rifecero poi nel 2014 per creare l'omonima serie tv.

La lotta tra il bene e il male

Il tema di Fargo è il più antico del mondo, la lotta tra il bene e il male, la luce e l'oscurita. Mostra quanto possa essere sottile il confine tra una cosa e l'altra, e quanto possa essere semplice passare da un lato all'altro sia consciamente che involontariamente, un concetto portato talmente al limite da assumere quasi toni biblici.

Il protagonista di questa storia è Lester Nygaard, interpretato da un magistrale Martin Freeman, un uomo frustrato e succube della moglie. Il suo cambiamento lo si inizia ad avvertire nel momento in cui entra in contatto con un uomo misterioso di nome Lorne Malvo (Billy Bob Thornton), il quale lo scruta nel profondo e quasi come un diavolo tentatore lo spinge verso il male.
Il passaggio avviene quando Lester ammazza la moglie e da lì in poi per lui è una discesa nell'oscurità. Da questo momento in poi Malvo possiede la sua anima, lo controlla. 

Fargo: la Recensione della 1 Stagione della Serie TV di FX

A loro si contrappone il vice-sceriffo Molly Solverson (Allison Tollman), la quale capisce che c'è qualcosa che non va quando tutti i suoi colleghi credono che sia tutto a posto. Consigliata da suo padre, nonché suo mentore, non si perde d'animo e cerca di far luce sul caso

Il tutto è farcito da un umorismo nero, sottile, portando al limite del grottesco alcune situazioni che arrivano a rasentare il ridicolo e che fanno scappare una risata. L'utilizzo della violenza non è mai esagerato e non è fine a se stesso.

Particolarmente degne di nota anche le ambientazioni, che rendono questa prima stagione incredibilmente riconoscibile in mezzo a tante altre di generi simili.

Con Fargo ci troviamo davanti ad un'opera che riesce a cogliere pienamente i temi e i motivi dell'omonimo film, e grazie al lavoro dello sceneggiatore Noah Hawley e dei Coen, nonché dei registi che ci hanno lavorato, il tutto viene adattato perfettamente alle tempistiche del piccolo schermo. Un'opera che si può definire a tutti gli effetti autoriale.

Fargo è una serie tv in grado di affrontare alcuni dei temi più classici con incredibile spessore. Uno show che porta inevitabilmente a riflettere su quanto sia spesso sottile la linea che separa il bene dal male.

Il tutto è accompagnato da ambientazioni incredibilmente caratteristiche e farcito con un sottile umorismo nero.

madforseries.it

4,5
su 5,0

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