Bloodride: la Recensione della nuova Serie TV Horror targata Netflix

Bloodride: la Recensione della nuova Serie TV Horror targata Netflix

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Un pullman sfreccia nell'oscurità verso una destinazione sconosciuta, a guidarlo un autista dallo sguardo inquietante. Sul bus sono presenti numerosi passeggeri, tutti con una storia particolare da raccontare, tutti con un passato da cui forse fuggono,ma non è dato saperlo.
Il mezzo però fila diritto e a ogni fermata qualcuno dovrà svelare la raccapricciante vicenda di cui è protagonista.

Queste sono le premesse di Bloodride, la nuova serie TV antologica norvegese dalle tinte horror, prodotta dalla piattaforma streaming di Netflix.
La prima stagione dello show è composta da sei episodi della durata di 25 minuti circa. Ogni puntata presenta una storia totalmente a sé stante con personaggi e interpreti diversi, senza punti in comune con le altre:

  • Nel primo racconto troviamo una famiglia che decide di trasferirsi dalla città in campagna a causa di ristrettezze economiche. Scopriranno che tutta la cittadina nasconde un segreto che condurrà i nuovi arrivati a compiere atti indicibili.
  • La seconda vicenda vede un ragazzo, uscito dopo tre anni da un istituto psichiatrico, ritrovare i suoi due fratelli che lo indirizzeranno su una strada sbagliata.
  • E se la nostra vita non fosse altro che un racconto imbastito da uno scrittore? Questo è ciò che dovrà affrontare la protagonista del successivo episodio.
  • La quarta storia narra invece di un'azienda farmaceutica che sta per lanciare un nuovo farmaco sul mercato. Ma quando il prototipo scompare, la ricerca del colpevole spingerà il capo a fare qualunque cosa per trovarlo.
  • Il successivo racconto è ambientato in una scuola dove una giovane maestra si ritroverà invischiata nei misteri che nasconde l'edificio.
  • Nell'ultimo episodio, infine, una tranquilla festa in maschera organizzata dai dipendenti di un'azienda si trasformerà in una tragedia.
Bloodride: la Recensione della nuova Serie TV Horror targata Netflix

La serie ha una struttura simile ai racconti del terrore di Edgar Allan Poe, o delle imprevedibili storie de I Piccole Brividi: storie a tinte dark e macabre, a tratti surreali, dal finale a effetto.

Le tematiche trattate sono molteplici: si va da episodi di stampo sovrannaturale, a quelli che esplorano più la natura umana, mettendo in risalto le nefandezze di cui si può macchiare.
Le puntate giocano molto con la suspense: la tensione si accresce durante lo svolgimento della trama fino ad arrivare alla risoluzione data dal colpo di scena che conclude la vicenda.

L'idea alla base di questo progetto è sicuramente intrigante, ma il risultato lascia un po' l'amaro in bocca: i racconti infatti risultano un po' banali o comunque trattano spesso temi alquanto abusati e in alcuni casi anche il finale è estremamente prevedibile, e questo finisce con il togliere tutto l'interesse alla vicenda narrata.

L'unica storia che risulta davvero interessante e originale è la terza: il tema trattato è particolare e lo svolgimento della trama mantiene alta l'attenzione fino all'imprevedibile conclusione.
La durata estremamente esigua degli episodi è sicuramente utile a dare quella sensazione di storia di paura raccontata in campeggio davanti al fuoco, ma affretta in alcuni casi gli avvenimenti, non riuscendo in questo modo a trasmettere appieno le motivazioni delle azioni dei personaggi.

Bloodride, la nuova serie di tv horror di Netflix, imbastisce una tavola dalle pietanze molto diversificate, ma dal sapore un po' insipido.
Le storie, la maggior parte delle volte, percorrono binari sicuri, senza mai osare. La prevedibilità degli intrecci non gioca a favore di uno show che punta a stupire lo spettatore con finali a effetto.

madforseries.it

2,5
su 5,0

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