Star Trek: Discovery 3 - La Recensione dell'Ottavo Episodio della nuova Stagione

Star Trek: Discovery 3 - La Recensione dell'Ottavo Episodio della nuova Stagione

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Attenzione: questo articolo contiene spoiler

Dopo il toccante episodio della settimana scorsa le aspettative erano alte, ma Il Santuario è pienamente riuscito nell'impresa.

Fin dal principio Star Trek: Discovery ha messo Michael Burnham in situazioni difficili (vi ricordate la puntata pilota?), ma questa scelta narrativa potrebbe non essere così malvagia, specialmente per uno spettacolo come Star Trek, ma mentre alcuni scenari risultano interessanti, altri appaiono goffi, come il tentativo di Saru di cercare un suo slogan.

Come detto in precedenza, questa serie soffre di una sorta di crisi di identità. Ora che la trama è ambientata nel 32° secolo, lo spettacolo ha l'opportunità di essere autonomo e a sé stante, ma Star Trek: Discovery non è mai stato così vicino alla serie originale come adesso

Il Santuario presenta quattro trame diverse, ma ognuno dei filoni sembra dare un contributo utile all'arco generale dello spettacolo, anche se in modo fugace. Il fatto che questi diversi filoni alla fine convergono potrebbe essere dovuto al fatto che a stare dietro la telecamera c'era Jonathan Frakes.

La tematica centrale è legata alla leader della Catena Smeraldo, Osyraa, che sfrutta il fratello di Book per ottenere ciò che vuole: Ryn, l'Andoriano a cui ha tagliato le antenne come punizione per aver guidato una ribellione. Mentre Osyraa colpisce il pianeta natale di Book con siluri fotonici, Book e suo fratello hanno finalmente l'occasione di mettere da parte le loro divergenze, riunione che lo fa riflettere sulla Federazione e che lo porta a pensare di entrare a far parte ufficialmente della Flotta Stellare.

Le lotte più letali si svolgono principalmente in orbita, dove la nave della spietata Osyraa dovrà vedersela con la Tenente Detmer e Ryn (e Ruggine). Mentre gli ordini di Vance impediscono alla Discovery di intervenire per proteggere il pianeta, il nuovo Primo Ufficiale Tilly pensa fuori dagli schemi suggerendo che un membro dell'equipaggio potrebbe disobbedire agli ordini impartiti dal Capitano e attaccare la nave di Osyraa usando il velivolo in stile Millennium Falcon di Book.

Oltre al filone principale, viene dedicato del tempo ai blackout della Georgiou, di cui Culber cerca di capirne la causa - e che probabilmente scopriremo nei prossimi episodi. Ma il più memorabile dei diversi archi narrativi de Il Santuario va ad Adira e Stamets: lo sviluppo della loro amicizia è stato finora uno degli elementi più soddisfacenti della stagione, e raramente Star Trek ha prodotto una sottotrama così forte. Adira confida a Stamets che non parla più con Gray da diverso tempo, spiegando anche di preferire i pronomi non binari. La risposta del Tenente Stamets, totalmente accettante ma discreta, è perfetta, e sia che si tratti di fare musica, lavorare sulla nave o semplicemente avere una conversazione, la loro relazione è assolutamente credibile. Sembra a malapena importante che abbiano elaborato le origini del Grande Fuoco, anche se nel grande schema delle cose, potrebbero essere informazioni essenziali che ci permetteranno di capire quale sarà il prossimo passo della Discovery.

Star Trek: Discovery 3 - la Recensione dell\'Ottavo Episodio della nuova Stagione

La stagione ha accennato più volte che il mistero legato alla causa del Grande Fuoco è probabilmente correlato alla scarsa quantità di nuove fonti di dilitio. Come abbiamo appreso in Unificazione III, Vulcaniani e Romulani erano convinti da più di un secolo che il loro progetto sperimentale per un tipo di trasporto alternativo portasse alla tragedia. Sebbene quella teoria sia stata screditata da Michael e dal resto dell'equipaggio della Discovery, non è difficile immaginare che la disperazione della Federazione per risolvere il loro problema del dilitio non abbia portato in qualche modo al Grande Fuoco. Dopo tutto, è avvenuto perché la maggior parte del dilitio nella galassia era diventata misteriosamente inerte, causando la detonazione di ogni nucleo di curvatura attivo.

Il Grande Fuoco potrebbe essere stata una tragedia di proporzioni epiche, e con ogni probabilità è stato l'evento che ha mandato l'universo nel caos. Senza la Federazione - che fino ad allora aveva mantenuto la pace - è stata resa possibile l'ascesa di una nuova forza come la Catena Smeraldo, che ne ha preso il posto. 

Tramite Ryn, apprendiamo inoltre che gli Andoriani non si fidano più della Federazione, e dopo l'abbandono dell'istituzione da Terra e Vulcano (o Ni'Var), ciò implica che tre dei quattro pianeti fondatori non ne fanno più parte. Le azioni dell'equipaggio della Discovery sembrano conquistare gli spettatori settimana dopo settimana, ma la Flotta Stellare e la Federazione in generale hanno chiaramente trascorso gli ultimi secoli a distruggere quasi ogni relazione che abbiano mai costruito.

Sembra che siamo pronti a conoscere molto presto l'origine del Grande Fuoco, e non sarebbe una sorpresa se fosse la Federazione la causa di tutto.

l Santuario presenta diverse sottotrame equamente importati sia dal punto di vista umano che della trama. La scoperta dell'origine del Grande Fuoco è sempre più vicina, ma mancano ancora alcuni tasselli per arrivarci. 

La terza stagione di Star Trek: Discovery è una continua piacevole sorpresa.

madforseries.it

4,3
su 5,0

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