Reality Z: Recensione della nuova Serie TV Horror di Netflix ispirata a Dead Set

Reality Z: Recensione della nuova Serie TV Horror di Netflix ispirata a Dead Set

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Netflix ha un palinsesto così vasto da poter accontentare qualsiasi tipo di utente e nella sua estrema varietà possiamo pescare prodotti ottimi, mediocri o scadenti, si sa.

Per quanto riguarda il genere horror ad esempio, troviamo perle, anche se non proprio perfette, come Marianne, o produzioni catastrofiche come Betaal. Se poi prendiamo nello specifico prodotti a tema zombie, abbiamo un discreto livello tra Z Nation e la qualitativamente migliore Black Summer.
Un genere, quello degli zombie, ampiamente sdoganato al cinema e in TV che per assurdo ha spesso cercato di reinventarsi, ma copiando: c'è lo zombie "romeriano" lento e senza cervello, o c'è quello più aggressivo, feroce e veloce, ma alla fine stilemi e espedienti narrativi si ripetono.

Non fa molta eccezione il nuovo prodotto Netflix, Reality Z, che, udite udite, non è altro che un remake della mini serie britannica del 2008 creata da Charlie Brooker (Black Mirror), ovvero Dead Set.

Reality Z riprende, con i suoi 10 episodi, le idee della mini serie in 5 episodi di Brooker e le ripropone in salsa brasiliana.
Siamo infatti a Rio de Janeiro e qui si svolge "Olimpo", un reality show simile al "Grande Fratello" ma vi sono concorrenti vestiti da divinità dell'Olimpo e il gran burattinaio dello show è Brandao, che "veste" i panni di Zeus, che vede e sente tutto, e funge da presentatore/regista.
Improvvisamente scoppia un'apocalisse zombie, e i nostri concorrenti, insieme ai produttori del reality, vengono catapultati in un delirio fatto di mostri feroci e voraci pronti a spolpare la loro prossima preda.

Reality Z: Recensione della nuova Serie TV Horror di Netflix ispirata a Dead Set

Partiamo con il dire che le premesse per uno show del genere sono davvero interessanti: pur trattandosi di un remake infatti, non possiamo negare che le idee alla base di Dead Set prima e Reality Z poi, siano davvero originali e quantomeno in superficie ci mostrino qualcosa di diverso.

La dura realtà però è che, tolto quel velo iniziale di apparente novità, ci troviamo nuovamente di fronte ad un prodotto che sembra visto e rivisto, dato appunto, come detto precedentemente, dal fatto che il genere ormai ha ben poco da aggiungere.

A livello tecnico c'è poco da rimproverare al remake made in Brasile, data la discreta regia offerta allo spettatore.
Inoltre un plauso va al make up, dato che gli zombie hanno una resa finale davvero incredibile, praticamente dei non-morti perfetti in ogni dettaglio che ben svolgono la loro funzione, cioè quella di disgustarci.

Tutto questo però non basta a rendere Reality Z una buona serie horror, perché se le premesse possono risultare interessanti, alla fine lo show di Claudio Torres e Joao Costa si perde completamente in un bicchier d'acqua.

Pur con una trama che prova fino all'ultimo a colpire e a sorprendere lo spettatore, il nuovo horror Netflix pecca di diverse trovate narrative e di scene che rasentano il ridicolo, ma non inteso come grottesco.
Quella che dovrebbe essere la reale dimensione di questo show viene stravolta da pessimi dialoghi e personaggi piatti, per niente memorabili e carismatici.

La visione, già dal terzo episodio, diventa pesante, e spesso si ha la sensazione di vedere episodi inutili, che aggiungono pochissimo alla trama, e tutto questo è gravissimo data la durata di circa mezz'ora di ogni puntata che, al contrario, dovrebbe alleggerirne la fruizione.
Stiamo parlando di una serie che si sarebbe potuta risolvere con 3 o 4 puntate dalla durata di circa quaranta minuti e non più, e ciò la dice lunga su quanto possa essere complicato arrivare alla fine.

Il duo Torres/Costa fa cilecca, proponendoci una rivisitazione di un prodotto come Dead Set che all'epoca poteva effettivamente risultare una grande novità, vista soprattutto la popolarità raggiunta dai reality show e la trovata originale di incastrarli con un genere già ampiamente battuto, ma stavolta il risultato finale è un pasticcio con pochi spunti buoni e tanti "ma" e "no".

Reality Z si erge a remake di un prodotto curioso e originale alla base, e pur avendo un buon potenziale da sfruttare (zombie realizzati meravigliosamente e spunti interessanti) fa cilecca e ci mostra il lato peggiore di se.

Il grottesco che diventa ridicolo, la lunghezza inutile e stancante della stagione e i personaggi completamente piatti, rendono questa serie horror un prodotto mediocre e scartabile.

madforseries.it

2,0
su 5,0

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