P-Valley: Recensione del 1° Episodio della nuova Serie TV targata Starz

P-Valley: Recensione del 1° Episodio della nuova Serie TV targata Starz

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"Il tuo corpo è tuo, è la tua forza".

Anche i viaggi galleggiano, quando non si conosce una destinazione, si marcia nell'ignoto, in sospensione. Nello sporco Delta, alimentato da affluenti molto diversi da loro, che si ritrovano a condividere il medesimo, complesso, percorso. Ogni essere umano è un affluente, una goccia in un oceano. 

Il Pynk è uno strip club del Mississippi, alias il miglior shake joint in tutta P-Valley (dove la sta per Pussy, come Provocazione), colmo di personaggi interessanti, dove lo sguardo dello spettatore si posa in maniera significante. Pynk è il posto più frequentato nella sua depressa cittadina del Delta. Nel primo episodio di P-Valley, lo spettatore è immerso lungo differenti simbolismi, a tratti estremi, distanti tra loro: un mondo in stile tacchi a spillo, pailettes e luci al neon, da una parte, sangue, sudore, alcool, acque sporche dall'altra; il caldo dei corpi misto all'odore di alcol e fumo, Il fruscio delle banconote, il rumore stridulo della pelle che scivola lungo il palo della pole dance. 

Questo perché la faccia nascosta della Luna appartiene sempre alla Luna, è velata, ma esiste in maniera perpetua. 

"Puoi coprire il taglio con i i capelli, è il resto che non puoi coprire".

Una donna (Elarica Johnson) con una identità ignota, rubata, accetta di partecipare ad una battaglia di soldi notturna per vincere quei 50 dollari per continuare a sopravvivere. Autumn Night, un nome straordinariamente poetico, entra in competizione: corpi che si muovono per compiacere altri corpi, ballando sotto lo sguardo, molto più che indiscreto, di uomini veloci nel lanciare soldi per il piacere del potere della riconoscenza. “è  grazie a me se tu esisti, è grazie a quel pugno di dollari”. E quando Autumn Night vince il concorso e chiede di lavorare lì a tempo pieno, attira l'attenzione della femmina alfa residente del club, Mercedes.

Flash di memorie sembrano indicare che Autumn era in una relazione violenta e che il suo aggressore potrebbe essere morto a conseguenza di una forte lite. 

Il primo episodio getta luce su una parte della società da sempre in ombra, un mondo misconosciuto dello strip clubbing: storie di vita notturna, raccontando il Profondo Sud Americano e le sue donne, nonché, più in generale, la comunità nera. Queste donne, che hanno dei talenti, devono essere viste, devono essere ascoltate. Importante, per lo show, sembra quindi, quello di entrare in uno spazio geografico e sociale, farlo conoscere, mostrarne le reminiscenze e i retaggi coloniali. Il primo episodio è in grado di farlo grazie ad un buon livello di qualità.

Un aspetto importante, è certamente quello dei colori: in P-Valley tutto è scuro o rosa neon, un colore vibrante, quasi violento, che si posa sui volti e sui corpi dei protagonisti quasi a sostituire il rosso del sangue. 

Ispirato all'opera teatrale Pussy Valley, scritta da Katori Hall e messa in scena nel 2015, la serie di Starz è composta da 8 episodi, disponibili in Italia su StarzPlay.

Il corpo femminile inquadrato in una prospettiva diversa, dal punto di vista delle donne stesse, come universi con le loro regole, debolezze, con una storia da raccontare. 

Il primo episodio di P-Valley immerge lo spettatore in simbolismi riguardanti la via da percorrere nella vita con i suoi estremi. La qualità come gli argomenti ci sono per continuare a guardare questa serie tv.

madforseries.it

3,5
su 5,0

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