Èlite 2: La Recensione della nuova Stagione della Serie TV Netflix

Èlite 2: La Recensione della nuova Stagione della Serie TV Netflix

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Attenzione: questo articolo contiene spoiler

Varie fonti, dalle più alle meno autorevoli, hanno sempre paragonato Èlite alla serie italiana Baby (recensita in questo articolo) ma queste affermazioni mi trovano molto in disaccordo. Tralasciando il fatto che trattano argomenti ben diversi tra loro, a differenza di Baby, Èlite è una serie capace di coinvolgere il pubblico fin dalla prima puntata della prima stagione, ti lascia sempre col fiato sospeso e non ti permette di pensare: “Ma sì, la prossima puntata la guardo domani”. No, senti la necessità di guardarla ADESSO!

La prima stagione, più della seconda, quasi ti obbliga a premere su “prossimo episodio”.

“Cosa succederà tra Guzman e Nadia? Quell’acida di Carla deciderà tra Polo e Christian? Omar si lascerà andare con Ander?”, insomma, non smetti di porti domande sul futuro di tutti i personaggi, sussurrando a fine stagione: “Bastardo di un Polo…”.

Quindi: Marina è morta e sepolta, Nano è in prigione e Guzman odia Samuel perché convinto che la fine che avuto la sorella sia colpa sua. Ma a far parte della seconda stagione abbiamo 3 new entry: Valerio, il festaiolo fratellastro di Lu, la figlia di una signora della droga Rebeka, e quella infima bugiarda di Cayetana. I primi due non hanno avuto una grande utilità a livello di trama generale, e anche la terza sembra non averne se non nel finale di stagione quando decide di aiutare Polo a nascondere l’arma del delitto. 

Člite 2: La Recensione dell\'Ultima Stagione della Serie Netflix

Il secondo capitolo della serie inizia forse un po’ lento: Christian vuole raccontare la verità alla polizia, ma appena messosi in moto viene “casualmente” investito, evento che lo porta (momentaneamente?) a uscire di scena. Il padre di Omar e Nadia viene colpito da un ictus e nel frattempo ci vengono presentati i tre nuovi personaggi che oltre ad essere completamente inutili sono estremamente antipatici. 

L’apice del secondo capitolo è stato raggiunto quando a una festa in maschera sono comparsi, in secondo piano, dei ragazzi vestiti con abiti e maschere da rapinatori de La Casa di Carta, un tocco geniale dato a un punto morto della stagione. 

Sono soddisfatta di questa ultima stagione? Sni. Dopo tutto quello che ha fatto Samuel (lasciando perdere il come) per provare la colpevolezza di Polo, il vero assassino ne esce incolume?! Beh, dopotutto, se così non fosse stato non avrebbero avuto materiale per una ipotetica terza stagione.
Perlomeno la trama è piuttosto intricata, con varie sottotrame che danno un minimo di soddisfazione come l’amicizia nata tra Samuel e Guzman, la relazione tra Omar e Ander e l’amore finalmente sbocciato tra Nadia e Guzman.

Ammetto di aver divorato la prima stagione di Èlite, guardandola tutta in un giorno e mezzo. Purtroppo, la seconda non mi ha fatto lo stesso effetto: ho fatto fatica a seguirla con attenzione e non me ne sono affatto appassionata. Anzi, mi ha fatta anche un po' arrabbiare!
Il succo, gli eventi necessari al filo generale, sono ben pochi e il brodo è stato allungato con le sottotrame di cui sopra, forse anche più interessanti della trama stessa.

Nonostante tutto ciò, la conclusione dell'ultima stagione mi (e penso, ci) fa pensare a una sola domanda: quel dannatissimo Polo, finirà nel dannatissimo carcere?

Una seconda stagione di Èlite che ha inizio con un ritmo decisamente lento e che non riesce a risollevarsi del tutto, fatta eccezione per alcuni brevi momenti.

Un capitolo caratterizzato da una trama piuttosto intricata, caratterizzata però da alcuni elementi forse troppo forzati...probabilmente per creare del materiale per una ancora non confermata terza stagione.

madforseries.it

3,0
su 5,0

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