Creepshow: Recensione della 1° Stagione della Serie TV Horror targata Shudder

Scritto da: Enrico CipollettiData di pubblicazione: 

A settembre 2019 è arrivata su Shudder una serie tv dal profilo decisamente interessante: stiamo parlando di Creepshow, show che omaggia l'omonimo film di culto del 1982, diretto dal papà degli zombie George A. Romero e scritto dal re (di nome e di fatto) della letteratura di genere horror, Stephen King.

La pellicola ebbe un ottimo successo e a essa ne seguirono altre due, non più dirette da Romero, ma pur sempre con lo zampino di King, e oggi, a distanza di quasi quarant'anni dal primo storico capitolo, Shudder ci offre in dono questo remake seriale.

Alla guida dello show troviamo Greg Nicotero, conosciuto per i suoi lavori nel trucco ed effetti speciali con Romero e Tom Savini e noto negli ultimi tempi per il suo operato in The Walking Dead come produttore esecutivo. Insomma, uno che di horror ne ha masticato abbastanza in carriera.

La struttura dello show

La prima stagione di Creepshow è composta da sei puntate ognuna delle quali contiene due mini episodi.
Questo tipo di struttura ricalca quella degli storici film, al cui interno venivano raccontate più storie, slegate tra loro, ma con un unico grande comune denominatore: l'orrore.

Nella prima puntata della prima stagione troviamo in apertura un mini episodio ripreso da un racconto dello stesso Stephen King dal titolo "Gray Matter", che racconta la macabra vicenda svoltasi durante una terribile notte di tempesta, con protagonisti il capo della polizia del posto ed il suo amico, un bambino e suo padre, che nasconde un orribile segreto.
Questo episodio, molto convincente sotto diversi punti di vista, ci propone anche un Giancarlo Esposito sotto una veste inedita e lontana dai personaggi storici interpretati recentemente.

L'analisi

La partenza con il botto, caratterizzato dal piccolo grande episodio iniziale, e soprattutto il bel ricordo riguardo le storiche pellicole, elevano le aspettative dello spettatore che sogna di ritrovarsi immerso in quelle atmosfere horror, con elementi grotteschi e raccapriccianti, che avevano reso il franchise un cult; ma lo show di Shudder sarà riuscita a far colpo sugli amanti del genere?

Secondo noi si, anche se con qualche riserva.
Nel corso delle sei puntate, che ricordiamo propongono in totale dodici mini episodi raccontati come fossero dei fumetti, il livello medio è buono, proponendoci episodi cupi e ben riusciti alternati ad episodi meno convincenti ma comunque non da buttare.

Questo è il mood della serie di Creepshow, che non vuole prendersi totalmente sul serio, proponendoci però racconti ricchi di tensione, ansia e note grottesche, rispettando i canoni della saga cinematografica, ma non raggiungendone gli stessi livelli.

A pochissimi tratti infatti, sembra quasi scimmiottare l'opera da cui trae la linfa per ergersi a remake della stessa, soprattutto nella proposta di un paio di episodi a nostro parere non troppo riusciti; ma generalmente la qualità è soddisfacente, e i quaranta minuti circa a puntata intrattengono per bene lo spettatore, grazie anche alla struttura episodica all'interno della stessa puntata che spezza i ritmi e offre un cambio di scene, ambienti e personaggi che resettano il livello d'attenzione del fan, mantenendolo incollato al proprio dispositivo.

La voluta presentazione di effetti speciali e scenici di basso costo e di qualità mediocre straordinariamente diventa un plus, creando quell'atmosfera da horror di serie B che ha appassionato milioni di amanti del genere negli anni, e soprattutto avvicinando molto da questo punto di vista il remake all'opera originale.

Ottimo il cast, che oltre a presentarci un Esposito in chiave differente, ci propone attori di spicco nel panorama seriale mondiale come David Arquette, Adrienne Barbeau, Tobin Bell, Big Boi, Jeffrey Combs, Kid Cudi, Bruce Daviso e la piccola Cailey Fleming nota ai più per essere la Judith Grimes in The Walking Dead.

In definitiva la prima stagione di Creepshow risulta essere uno show riuscito se pur con alcune sbavature rappresentate da qualche episodio meno convincente e meno ricco di elementi carismatici, mentre gli effetti visivi volutamente obsoleti, la forza narrativa di gran parte delle puntate, quel mood grottesco e attori di alto profilo costituiscono la colonna portante del remake televisivo del classico di Romero e King, che lasciano a Shudder e a Nicotero un'eredità pesante come un macigno, ma che risulta una spinta per elevare il prodotto al livello che merita.

Creepshow è un buon omaggio/remake della saga cult di King e Romero, due maestri del genere horror.

Nicotero sta affrontando un compito arduo, ma che a quanto pare non lo spaventa, come invece continuerà a farci spaventare la nuova serie, con una prima stagione che al momento risulta essere un sì (con qualche riserva, a causa di un paio di episodi da cancellare) e con una seconda stagione in arrivo che sicuramente non ci deluderà.

madforseries.it

3,8
su 5,0

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