Star Trek: Picard 2 - Patrick Stewart Rivela alcuni particolari sulla nuova Stagione

Star Trek: Picard 2 - Patrick Stewart Rivela alcuni particolari sulla nuova Stagione

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La produzione della seconda stagione di Star Trek: Picard inizierà il prossimo primo febbraio e, a tal proposito, Patrick Stewart ha espresso la sua felicità nel ritornare al lavoro nei panni di Jean-Luc Picard. 

Durante l'intervista, l'attore ha accennato ciò che avverrà nella prossima stagione della serie CBS All Access, e ha anche parlato di come il nuovo corpo di Picard potrebbe influenzare il personaggio portando a un altro cambiamento nella sua vita:
"Questa è una domanda che ho sollevato con Akiva Goldsman e lo showrunner Terry Matalas quando abbiamo discusso della sceneggiatura. Volevo sapere cosa, esattamente, mi avevano fatto quando mi hanno salvato la vita e se ci fosse qualche possibilità che questo potesse avere un impatto sulla personalità o sul comportamento di Picard. Pensavano che probabilmente non sarebbe successo, ma è effettivamente un'opzione, se dovessimo averne bisogno. C'è anche un altro aspetto umano che viene introdotto nella seconda stagione, di cui non mi è permesso parlare, ma avrà, credo, un impatto notevole".

L'attore ha poi continuato a parlare di Star Trek e di come ogni serie affronta temi reali. Ha affermato che questo quadro generale sta cambiando, nella seconda stagione di Star Trek: Picard:
"C'è un forte elemento di un futuro migliore in tutte le versioni di Star Trek che ci sono state, sono sicuro che sarà presente anche nella versione animata . Ma al momento sta subendo un po' di trasformazione mentre stiamo lavorando alla seconda stagione di Picard. Il mondo intorno a noi non è così calmo, paziente. Ci sono questioni che sono molto contemporanee. Non ci stiamo sintonizzando affatto con la politica europea o nordamericana, ma c'è un senso in cui le cose sono andate storte, e hanno bisogno di essere rimesse in carreggiata. Spero che ciò avrà un impatto positivo sul nostro pubblico a casa quando lo guarderà. Non facciamo conferenze, noi raccontiamo storie. Questo è il nostro lavoro. Ma spero comunque che ci sia un senso. Abbiamo tanti problemi e c'è tanta ingiustizia nel mondo, e se possiamo, dobbiamo risolvere questi problemi".

Fonte: Comic Book

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