The Twilight Zone 2: Recensione del 1° Episodio della nuova Stagione

The Twilight Zone 2: Recensione del 1° Episodio della nuova Stagione

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Attenzione: questo articolo contiene spoiler

Un uomo in un ristorante insieme a una donna conosciuta su un'app di incontri: ci basta un'occhiata per capire che non è ciò che lui desidera.
Improvvisamente una voce femminile si fa largo nella sua mente, e Phil è pronto a un assaggio della Twilight Zone

Così si apre la seconda stagione del celebre revival della più famosa e duratura serie tv antologica di genere fantascientifico, la quale è tornata sulla cresta dell'onda nel 2019 appunto con The Twilight Zone.

La logica dello show rimane sempre la stessa: accade qualcosa che sta al confine tra la scienza e immaginazione (d'altronde l'introduzione non è casuale) e i personaggi coinvolti in questo turbinio di eventi cercano di capire come comportarsi. Ciò a cui punta è sondare l'animo umano mostrando le debolezze e i punti di forza dell'uomo.

Il primo episodio ha come protagonista Philip, interpretato dall'attore James Simpson (già visto nella prima stagione di Westworld), un uomo introverso e solitario, alla costante ricerca dell'anima gemella, fino al fatidico momento in cui si stabilisce una sorta di connessione mentale con una donna di nome Annie (Gillian Jacobs).

The Twilight Zone 2: Recensione del 1° Episodio della nuova Stagione

La puntata può facilmente essere suddivisa in due parti, la prima che sembra quasi una commedia romantica, ma che inizialmente riesce a instillare un dubbio sull'effettiva sanità mentale del protagonista, rafforzato dal fatto che è in terapia con uno psicologo. L'ultimo terzo di episodio invece assume i toni caratteristici della serie tv, prendendo delle sfumature thriller/horror. Ci si accorge di questo anche dal cambio delle musiche, preferendo inizialmente canzoni romantiche e passando poi a suoni che trasmettono tensione.

Jordan Peele, il quale figura come produttore esecutivo dello show, scrivendo inoltre alcuni episodi e presentando tutte le puntate come voce narrante, si afferma sempre di più nel panorama del cinema e della televisione indipendente a tema thriller/horror.

Questa prima puntata della nuova stagione non è però tra i migliori del nuovo revival di The Twilight Zone. È lontana dai canoni classici dello show e non offre alcuno spunto sociale come gli episodi della scorsa stagione; basti ricordare il terzo episodio del primo capitolo che ha trattato un tema spinoso tornato tristemente in auge in questo ultimo periodo: il movimento BlackLivesMatter.

Questo tipo di spunti, per il momento, risultano assenti. Si spera che lo show possa offrire nei prossimi episodi le critiche costruttive che da sempre lo hanno contraddistinto.

La seconda stagione di The Twilight Zone fatica a decollare. 

Un episodio lontano dai canoni classici della serie e che non offre spunti sociali o morali sui quali far pensare lo spettatore.

madforseries.it

3,0
su 5,0

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