Helstrom: Recensione dei Primi Tre Episodi della nuova Serie TV Hulu

Helstrom: Recensione dei Primi Tre Episodi della nuova Serie TV Hulu

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"My body is a cage that keeps me
From dancing with the one I love
But my mind holds the key"...

Vivere nell'oscurità. Da quando si è deciso di appoggiare i piedi sulla terra e prendere una forma eretta, ciò comporta delle conseguenze che sono difficili da determinare, fuori dal nostro controllo, che diventano implacabili mietitori che segneranno gli eventi in maniera indelebile. Allora, l’essere umano sarà sconvolto, posseduto da voci demoniache e il corpo sarà in gabbia, chiuso in animaleschi tormenti, inerme, impedito nell'onorare la libertà, in piedi sul palco della paura e dell’insicurezza.
In una realtà il cui nome non si conosce, il cuore batte lento, gli occhi prendono solo quello che gli viene proposto di guardare, lo spettacolo è vuoto, ma qualcuno continua a gridare. Ogni volta che accade un trauma nella vita, quello alza sempre la testa. Tutti gli eventi dai quali si è scappati o vissuti in passato torneranno sempre. 

Come esplorare le dinamiche ossessive, torturate, della famiglia Helstrom. Tutto ciò che vede lo spettatore, nei primi tre episodi di Helstrom, è un miscuglio di rimandi proposti senza un chiaro obiettivo. Scene già viste, argomenti già analizzati, approfonditi, respirati.  

La nuova serie TV live-action targata Hulu, basata sui fumetti della Marvel - in verità alquanto sottovalutati - fallisce nei suoi principali obiettivi: non riesce a impressionare e a creare un legame duraturo; contribuisce solo a seppellire ciò che rende la storia unica. Nel mondo dei fumetti, Daimon e Ana sono in sintonia con il mondo del soprannaturale, ma entrambi hanno problemi personali che impediscono loro di essere consapevoli del loro potenziale di maestri dell’occulto. Costantemente colpiti da attacchi ultraterreni che li trovano spesso in difficoltà e sulla difensiva, i personaggi della serie TV perdono man mano la componente di unicità che li contraddistingue, cadendo nella banalità di una struttura narrativa che si perde spesso a metà di ogni episodio. 

Il concetto di moralità è centrale. La moralità dei due fratelli, figli di Satana e di una donna posseduta poi dal male, completamente diversa: lei rapita e cresciuta con il padre nelle atrocità, lui vissuto con la madre e la sua pazzia. La loro nozione di giusto e sbagliato è messa a nudo creando scompigli e rivendicando il passato. 

I primi episodi ruotano attorno a Daimon e Ana che si riuniscono, nonostante la loro animosità condivisa, per aiutare la madre e risolvere il mistero dell'eredità del padre. L'inizio dello show sembra portare lo spettatore in una immersione del terrore molto diversa dai soliti standard di MCU (non a caso Disney+ si è defilata): un'atmosfera simile al classico capolavoro horror, tuttavia, si trasforma in una versione squilibrata, perdendosi le basi di una narrazione fluida e di un legame tra le scene. Alcuni passi falsi tecnici eliminano l'atmosfera, gli angoli di ripresa della serie sono bizzarri e ripetitivi, e la scenografia è minimalista nei momenti in cui dovrebbe essere tutt'altro.

A parte tutto il fuoco freddo, l'orrore, le cose magiche e la meraviglia, si riconosce un'emozione umana universale, la comprensione del perché questi personaggi sono come sono: da dove nasce il male che si portano dentro e come si affacciano alla vita nonostante il tutto. Un modo per entrare in questa storia che sarebbe potuta essere davvero interessante.

I primi episodi di Helstrom, la serie TV targata Hulu, sembrano inadatti ad offrire un continuo interessante. 

Passi falsi tecnici cancellano l'atmosfera, annoiando l'occhio dello spettatore con continue riprese ripetitive. Il coinvolgimento di chi guarda sembra rimanere in sospensione nonostante il potenziale narrativo.

madforseries.it

2,5
su 5,0

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